Foggia epicentro della circolarità produttiva. Dopo la prima birra al mondo 100% malto di grano duro alle bevande vegetali. L’iniziativa è sempre del birrificio foggiano Rebeers di Michele Solimando, ideatore della birra “Fovea” e del progetto Fovea Revolution. Nel suo birrificio si è svolt il “Fovea Beer Day”, l’evento che ha acceso i riflettori su un’innovazione unica nel panorama cerealicolo: la trasformazione del grano duro in birra e, presto, anche in bevande vegetali, con un occhio attento alla circolarità produttiva e alla sostenibilità.
“Dal 2016 abbiamo lavorato per trasformare il grano duro in un ingrediente perfetto per la birra. Nel 2019 siamo riusciti a ottenere la prima birra al mondo 100% malto di grano duro, portando così la tradizione cerealicola della Capitanata in un nuovo orizzonte”.Durante il forum si è parlato, inoltre, del nuovo progetto che vede la trasformazione del grano duro in bevande vegetali. “Le bevande plant-based sono ormai una tendenza a livello internazionale, gli scaffali dei supermercati sono pieni di bevande di soia, farro, riso, ma non di bevande di grano duro fermentate. Queste ultime hanno anche un valore aggiunto nutrizionale”, ha sottolineato Solimando.
Ad evidenziarlo è stato Giuseppe Spano, professore ordinario dell’Università di Foggia, intervenuto in collegamento video, che ha affermato: “Lavoriamo da anni sulla produzione food-grade di riboflavina mediante i batteri lattici e, negli ultimi tempi, abbiamo incontrato la produzione di birra artigianale, di birra analcolica e di bevande fermentate a base di cereali. Collaboriamo con Rebeers per sviluppare nuovi prodotti fermentati e analcolici a base di cereali, grazie all’uso di batteri lattici che migliorano il profilo nutrizionale”. A supportare il valore scientifico del progetto è stato Vittorio Capozzi, ricercatore senior del CNR, che ha ribadito la costante evoluzione delle bevande plant-based: “Le bevande fermentate a base di cereali possono rappresentare una svolta, unendo benefici nutrizionali e sostenibilità. È molto interessante collaborare con la realtà produttiva Rebeers perché la valorizzazione dei cereali rappresenta una mission per questo territorio”.









