Il Comune di Foggia ha annunciato un nuovo concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di 22 unità lavorative, suddivise in sei posti per operatori servizi con mansione di bidello e sedici per accompagnatori di scuolabus. Per quest’ultima categoria, quattro posti saranno riservati ai volontari delle forze armate. Entrambi i ruoli prevedono un impiego parziale da 30 ore settimanali.
L’iniziativa si inserisce nel Piano Assunzionale avviato dall’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo, che punta a garantire maggiore stabilità occupazionale dopo anni di selezioni a tempo determinato. A differenza dei concorsi dello scorso dicembre, questa volta la selezione sarà affidata all’Arpal, l’agenzia regionale incaricata di individuare i profili richiesti dal Comune.
Le perplessità sui criteri di selezione
Il concorso, secondo quanto spiegato dal dirigente al Personale Giuseppe Marchitelli, mira a inserire le nuove unità già dall’inizio del prossimo anno scolastico, migliorando le condizioni di lavoro degli operatori e garantendo maggiore continuità al servizio. L’assessora al Personale Daniela Patano ha sottolineato come il bando rappresenti un passo avanti contro il precariato.
Tuttavia, da ambienti vicini ai sindacati emergono perplessità riguardo ai criteri di selezione che verranno adottati dall’Arpal. In particolare, si ipotizza che i principali parametri saranno il numero di anni di disoccupazione (con iscrizione ai registri dei centri per l’impiego) e il valore dell’Isee.
Secondo alcuni osservatori del settore, tale impostazione potrebbe limitare l’accesso al concorso a chi ha già esperienza nel servizio scuolabus con contratti precari o a giovani che hanno recentemente conseguito la patente di guida per i bus. Il rischio evidenziato è che alcuni candidati, attualmente impiegati a tempo determinato, possano trovarsi esclusi dalla possibilità di stabilizzazione.
Il bando ufficiale non è ancora disponibile, ma il tema resta aperto e potrebbe sollevare ulteriori confronti tra amministrazione, sindacati e lavoratori del settore.









