Una biblioteca senza fine, proprio come la Fabbrica di San Pietro. È così che Nunzio Angiola e Leonardo Del Vecchio descrivono lo stato della Biblioteca “La Magna Capitana” di Foggia, il più grande polo bibliotecario della Capitanata, oggi in condizioni di grave degrado.
Una struttura dimenticata
“La Magna Capitana – sottolineano Angiola e Del Vecchio – è stata per anni un punto di riferimento per studenti, ricercatori e cittadini, ma oggi appare bloccata in una perenne incompiuta: spazi chiusi, servizi ridotti e un generale stato di abbandono che ne mina la funzione pubblica”.
I due esponenti denunciano il disinteresse istituzionale che ha portato alla progressiva perdita di valore della biblioteca e chiedono alla Regione Puglia e al Comune di Foggia di riattivare subito i servizi essenziali, restituendo alla città un luogo di studio, confronto e crescita culturale.
Le proposte per rilanciare la biblioteca
Angiola e Del Vecchio propongono un programma di riqualificazione che passi attraverso: Riapertura degli spazi chiusi, per garantire piena fruibilità agli utenti; miglioramento delle dotazioni tecnologiche, adeguandole agli standard nazionali ed europei; potenziamento dei servizi, con nuove iniziative culturali e programmi di formazione.
“La Magna Capitana non può restare un eterno cantiere – concludono –. Servono interventi immediati per evitare il definitivo declino di un presidio culturale fondamentale per la città”.










