Durante la seduta consiliare del 24 gennaio scorso, il Documento Unico di Programmazione (DUP), atto strategico e programmatico essenziale per la pianificazione dell’Ente locale, è stato approvato dalla maggioranza, nonostante il voto contrario della minoranza, ad eccezione di un’astensione. Tuttavia, i consiglieri comunali di opposizione Massimiliano Ritucci (AgiAMO) e Antonio Tasso (Sipontum) hanno espresso forti critiche, definendo il documento “poco credibile e irrealizzabile”.
Critiche ai contenuti e al metodo
Secondo Ritucci e Tasso, il DUP presentato dalla giunta contiene affermazioni enfatiche, ma prive di fondamento realistico. “Non ci sorprende il sensazionalismo promozionale con cui il documento è stato descritto come rivoluzionario e lungimirante”, dichiarano i consiglieri. “Finora si tratta solo di buone intenzioni, che dovranno essere tradotte in realtà, ma siamo scettici che ciò avvenga”.
I due consiglieri puntano il dito anche contro la genericità del DUP, evidenziata dal Collegio dei Revisori dei Conti, che ha dichiarato l’impossibilità di esprimere un giudizio di congruità sulle previsioni contenute nel documento in assenza dello schema di bilancio di previsione.
Ritardi nei rendiconti e dubbi sui controlli
Ritucci e Tasso denunciano inoltre i ritardi nella trasmissione dei rendiconti economici alla Corte dei Conti, evidenziando che i dati relativi al 2023 sono stati inviati solo a novembre 2024, impedendo verifiche puntuali da parte dell’organo di controllo. “Pare intenzionale il ritardo nell’invio, così da ritardare eventuali osservazioni correttive”, affermano.
Dubbi sul Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale
Il DUP è stato definito dai revisori contabili come in linea con il Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale (PFRP), a cui il Comune è sottoposto a causa delle gestioni passate. Tuttavia, i consiglieri di opposizione ritengono il piano inefficace e fallimentare.
“La maggior parte delle entrate tributarie previste dal piano dipende dal recupero dell’evasione fiscale, che non avviene”, sottolineano. “Anche le entrate extra-tributarie, come COSAP, parcheggi e alienazione di beni, sono lontane dagli obiettivi fissati, e i costi, ormai ridotti al massimo, non possono essere ulteriormente tagliati, se non nei compensi agli amministratori, che invece restano invariati”.
Un fallimento annunciato?
Ritucci e Tasso concludono che, se il DUP segue la linea del PFRP, il suo fallimento è inevitabile. “Non tifiamo per il fallimento dell’amministrazione e saremo pronti a congratularci qualora dovessimo sbagliarci, ma purtroppo crediamo che i prossimi atti, come il bilancio previsionale, confermeranno le nostre preoccupazioni”, affermano.
La minoranza si dice pronta a continuare il proprio lavoro di controllo, vigilando sulle azioni della maggioranza e segnalando eventuali incongruenze, sempre nell’interesse dei cittadini di Manfredonia.











