• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Amiu a Foggia, ignorate le proposte (poche) della minoranza. Ammesse alcune difficoltà sul servizio in città

Amiu a Foggia, ignorate le proposte (poche) della minoranza. Ammesse alcune difficoltà sul servizio in città

Antonello Antonicelli: “C’è stata una moltiplicazione di carrellati straordinaria, mica è facile dire al ristorante che il carrellato va tenuto dentro?"

Di Antonella Soccio
17 Gennaio 2025
in Foggia, Politica
Mongiello, Baia e Antonicelli

Mongiello, Baia e Antonicelli

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Un consiglio comunale monotematico su Amiu Puglia è andato in scena al Comune di Foggia, alla presenza di tutto il management dell’ azienda composto dalla presidente Antonella Lomoro, il direttore generale Antonella Antonicelli, i due consiglieri di amministrazione, Colomba Mongiello e Fabrizio Baia e alcuni dei dirigenti e funzionari. Nel pubblico tanti stakeholders del ciclo dei rifiuti foggiano, come l’avvocato Nicola Zingrillo, che era nel pool di avvocati artefici dell’esposto che ha cagionato l’indagine della Procura sul contratto Amiu o alcuni dipendenti insieme al sindacalista Michele Corsino e Pina Cutolo di Italia Nostra.

Alle 15,38 la minoranza ha abbandonato l’aula per via del rifiuto della maggioranza di accettare l’ordine del giorno e le proprie proposte, dopo una discussione sì lunga ma quasi del tutto nota a chi mastica di monnezza, riciclo e impiantistica, con pochi argomenti di novità e critica reale sull’organizzazione tecnica di un servizio che stenta a portare risultati in termini di città pulita e virtuosa.

Ad aprire la seduta è stato l’ex candidato sindaco del centrodestra Raffaele Di Mauro: “Quest’aula non può trasformarsi in un’aula di tribunale. Diverse associazioni ne hanno posto tema di studio, anche questa assise deve ringraziarle, è giusto però che quelle vicende vengano analizzate dal punto di vista politico. Noi facciamo del garantismo la nostra bandiera, ma le notizie che ci giungono lasciano perplessi ognuno di noi. Parliamo di un affidamento effettuato senza una indagine di mercato finalizzato a valutarne l’efficienza. Una società che ha dato prova di un servizio non perfettamente adeguato, restano ancora impresse le immagini di divani lasciati nella nostra città nel periodo natalizio”.

Più volte nel corso del Consiglio è stato citato l’ex consigliere Raphael Rossi, sostituito dalla sindaca Episcopo nel CDA, che è stato il primo a rendere palese la redditività dell’impianto di biostabilizzazione di Passo Breccioso.
“I cittadini di Foggia versano la loro Tari per un servizio nettamente maggiore. A Bari pur con le perdite la Tari per alcune famiglie bisognose viene ridotta. Ci sembra di essere trattati da Amiu Puglia come un beduino. In questi anni sono stati prodotti 46 milioni di euro di utili, il 90 per cento vengono dalle casse di Foggia. Ho ascoltato silenzio dell’amministrazione in queste settimane, solo in questi giorni ho sentito la proposta di una commissione d’inchiesta.
Diverso sarebbe istituire una commissione di esperti. Lucia Aprile, che era una pugnante, oggi si limita a dire che qualcuno doveva controllare meglio. Ma si dimentica che nella sua maggioranza c’è un consigliere che sedeva nel CDA di Amiu, Antonello Di Paola (assente oggi ndr).
Spetta a voi gestire un problema che i cittadini avvertono sensibile sulla loro pelle. Dobbiamo prendere una decisione politica, abbiamo il dovere di ristabilire la verità”.

Assai netto Antonio De Sabato: “L’Amiu veniva dipinta come la madre di tutte le battaglie, le cose sono peggiorate rispetto alla campagna elettorale. Gli atti li hanno letti non solo i cittadini, ma anche la procura.
Chiediamo ufficialmente la revoca del contratto di gestione con Amiu Puglia. L’indagine non mi lascia sereno come cittadino. La città sporca, i bilanci, non sono solo i dati tangibili ma c’è anche una situazione di tutela che dobbiamo cautelare che dobbiamo porre in atto. Revoca sì o revoca no? Chiedo anche la rotazione dei dirigenti coinvolti nell’indagine. Non faremo mai passi indietro neppure davanti alle intimidazioni”.

Il professore Nunzio Angiola era nel suo campo dottrinale ed è apparso molto sicuro delle sue argomentazioni.
“Quella di Amiu è una gestione non soddisfacente, ricorderete le file a Passo Breccioso e le 53 proroghe, ci fu un vulnus sabato dai commissari. Si può fare un affidamento in house solo se l’affidamento attraverso una gara viene considerato meno conveniente. Questo snodo è cruciale. Dei miglioramenti ci sono stati, chiunque li noterebbe. Ma non sono sufficienti. I cassonetti sono debordanti, la gestione domenicale non ci soddisfa perché i nostri cittadini continuano a conferire, non si possono fare le rivoluzioni si fanno i conti con chi si ha davanti. Non si pone un divieto della domenica se i cittadini non sono capaci di osservarlo. Questo è un sintomo di gestione non soddisfacente. I cassonetti intelligenti non funzionano in tante città, che li hanno superati. Non funzioneranno nemmeno a Foggia. Perché a Bari c’è la raccolta differenziata porta a porta e a Foggia invece il cassonetto intelligente? Siamo inferiori geneticamente rispetto ai cittadini di Bari?

Se non funzionano i cassonetti davvero vogliamo biasimare i cittadini? Non si piegano davanti ad una gestione insoddisfacente. Differenziata: Foggia è al 25,29 per cento mentre Bari naviga sul 60 per cento, dove interi quartieri hanno il porta a porta domestico. In un anno e mezzo occorreva dare una sferzata feroce, che non c’è stata. Abbiamo ascoltato Raphael Rossi: ci voleva un genio per dire che ci voleva una contabilità industriale per centro di costo?  Io trasecolo, abbiamo scoperto che gli utili di Foggia sono serviti a finanziare il costo della raccolta differenziata di Bari. Make or Buy è un tema dell’abc dell’operato di un Comune, non mi iscrivo al Partito populista della revoca immediata. L’Amiu Puglia anche perché teneva in pancia la partecipazione di Foggia ha fatto assunzioni. Chiedo all’amministrazione uno studio di fattibilità sulla internalizzazione del servizio della raccolta e smaltimento dei rifiuti di Foggia. Come amministrazione lo dovete alla città e potremo capire se il ritorno ad una gestione interna sia o no più efficiente”.

Francesco Strippoli si è sentito chiamare in causa. Chi ancora inneggia alla gara pubblica a tutti i costi non ha mai svelato i possibili portatori di interessi locali e nazionali orientati a subentrare ad Amiu. “Sono stato io ad avanzare la proposta di una commissione di inchiesta- ha ammesso Strippoli- Tutti si credono dei grandissimi esperti, ma evidentemente c’è da studiare. Ho sentito dire cose allucinanti. Siamo una zavorra per la raccolta differenziata di tutta la provincia. Non è solo una questione di decoro urbano ma una questione di costi”.
Si è concentrata sulle borgate Concetta Soragnese: “Se i cittadini della nostra città sono di serie B i cittadini delle nostre borgate sono di serie c. C’è un conferimento costante di turismo dei rifiuti.

“Anche Raphael Rossi ha dovuto ammettere che Bari perde e Foggia produce utili – ha invece rimarcato Giuseppe Mainiero -. Da quando è entrato il Comune di Foggia questa società ha registrato altri 40 milioni di utili. Nel 2017 registra un utile fiscale di 5 milioni, su cui si è pagato il 22 per cento di Irap. Nel biostabilizzatore hanno conferito anche privati, ma oggi la gallina delle uova d’oro ha finito di essere tale. Nel 2023 Foggia ha un risultato operativo di 1,5 milioni di euro mentre Bari ha perso 2,1 milioni. È chiaro che dobbiamo coprire anche quelle perdite come Comune. L’ottimo Decaro nel 2017 con una delibera comunale prende quegli utili e avvia la raccolta porta a porta. Bari è pulita e ordinata e Foggia è un bidone a cielo aperto”. Mainiero è tornato ai drammatici fatti del 2012-2013.
“Amica è stata fatta fallire, aveva un costo del lavoro di 15 milioni ma il Comune dava 10 milioni perché aveva un contratto di 19 milioni. Ma quel fallimento è servito a far rientrare il Comune nel Salva Enti. Fu un truffa politica ed è scritta negli annali. Come farete a riavere i soldi da Bari? Oggi il Consiglio vi chiede di farvi restituire il maltolto che è servito al Comune di Bari. Nel 2013 il costo del personale è sceso da 15 milioni a 11 milioni dando un contratto di servizio a 23 milioni. Sapete cosa non ci portiamo dietro con una scissione? I furgoncini. Amiu paga ancora 250mila euro per una sede e ogni volta che c’è un po’ di maretta Amiu aumenta la pubblicità sui giornali. Quale tavolo societario aprite per far restituire i soldi dei cittadini foggiani dal Comune di Bari?”.

Pacato l’intervento di Claudio Amorese: “Pende con Amica un contenzioso per 57 milioni di euro. Oggettivamente noi stiamo a contatto con i cittadini, che non sono soddisfatti di questo servizio e sentire che Bari va avanti nelle percentuali della raccolta differenziata e noi no ci pesa e non poco. La media degli ultimi dieci anni porta un calcolo del 21 per cento. Questa amministrazione è arrivata al 24 per cento. L’obiettivo è del 65 per cento c’è scritto sul piano industriale. Sono riflessioni che ci dobbiamo porre, perché quel servizio ha un costo. Ma il primo atto di questa amministrazione è stato l’aumento della Tari. Da uno studio UIL si evince che nella spesa media la tassa sia aumentata 391 a 425 euro per una famiglia media di 4 persone con una casa di 80 metri e un Isee di 25mila euro. Come dobbiamo influire su queste leve? Questa amministrazione non sembra avere una strategia. Mi piacerebbe sapere che idee avete sull’impianto di compostaggio. Della sede di Via Miranda che volete farne? Si prevedevano la customer satisfaction, i cassonetti intelligenti, doveva partire il CCR di Viale Kennedy. Il lavaggio dei cassonetti e delle strade risulta non attivato. Secondo l’articolo 12 del contratto sul biostabilizzatore si prevedeva un provvedimento separato per la determinazione del canone, ma quella concessione oggi non esiste. È un aspetto di una gravità dirompente. Ci sono delle contestazione sui dipendenti su cui vogliamo vederci chiaro perché sono incolpevoli. È già scaduto il contratto delle foto trappole, non illudiamo i cittadini. Potremmo dare avvio al compostaggio domestico. Noi non chiediamo nessuna revoca del contratto perché significherebbe mettere a rischio tante famiglie. Sarebbe da scellerati e da kamikaze. Vi chiediamo di avviare un percorso per ridurre la tari alle famiglie bisognose”.

A difendere le ragioni di Amiu Giovanni Quarato e Italo Pontone. “Non rimaniamo nel nostro orticello, dobbiamo avere una prospettiva ampia”, il primo. “Non voglio entrare nel merito che Foggia è succube di Bari, avremmo tutti dovuto verificare queste cose. Che Foggia sia autonoma è un’idea che non mi appassiona, perderemmo compattatori e tanto altro. Amiu è una partecipata pubblica e il nostro intendimento è che resti pubblica. Sicuramente c’è da rivedere il passato vecchio  recente ma con l’unico obiettivo di lasciare la partecipata pubblica e di dare risposte alla nostra collettività”, il secondo.
Ha riportato la voce dei cittadini invece Pasquale Rignanese: “Abbiamo cassonetti rotti, vetusti, bruciati, sono tutti fatiscenti. Non ce n’è uno nuovo. La gestione di Amiu Puglia – Bari non va per Foggia. Strade sporche, cito a caso: Via Enzo Fiorito è piena di deiezioni canine. Il sedime puzza. I cittadini si sentono totalmente abbandonati da questa gestione. Vogliano una classe politica che si faccia rispettare e che faccia funzionare questo servizio”.

L’emilianista Pasquale Ciruolo dal suo canto ha parlato di opposizione vittima di sindrome baresina.
“Nn mi sento inferiore ai cittadini del Comune di Foggia. A Bari la Tari è stata aumentata del 13 per cento. Come mai nessuno ha alzato la voce sulle 42 proroghe prima di quelle dei commissari? Su Amiu l’amministrazione saprà muoversi, ho visto dei miglioramenti. Non ho sentito nessuna proposta seria. Troppo facile uscire da Amiu ma le proposte si portano con i documenti analitici. Una gara europea porterebbe i costi della Tari a livelli esorbitanti”.

LA RISPOSTA DI AMIU PUGLIA 

Dal management sono arrivate risposte chiare. La presidente Antonella Lomoro ha voluto dare contezza sulle questioni sollevate e fornire dei dati.
“Ricordo a tutti che dal 2013 Amiu Puglia è diventata tale perché ha cambiato la sua compagine sociale. Non tutti gli anni sono stati in perdita, Amiu è intervenuta per erogare il servizio di Foggia. In più occasioni è stato evidenziato che c’è una cattiva gestione dall’azienda che io mi sento di difendere, sta lavorando bene sia Foggia sia a Bari. Distinguiamo le voci di costo per ciascuna città ma il bilancio è unico. L’azienda ha un notevole incremento della percentuale di raccolta differenziata. La riduzione dei quantitativi indifferenziati è un altro elemento fondamentale della strada dell’efficientamento. I dati evidenti dell’incremento dei corrispettivi dei vari consorzi ne sono la prova. Nel 2024 abbiamo ottenuto 800mila euro dai consorzi di filiera. La percentuale di quello che è stato raccolto è migliorata. Non c’è una differenza di approccio tra i due cantieri, Bari e Foggia. I servizi erogati sono uniformi.

L’amministrazione ha individuato l’avvio concreto per le utenze non domestiche. Anche Bari ha un sistema misto, ma ha scelto di dividere la città per zone. Sono stati affrontati molti temi: l’azienda subisce e ha delle difficoltà a realizzare gli obiettivi non sempre perché l’azienda non è in grado di farlo. L’azienda si scontra spessissimo con la mancata risposta della cittadinanza, i rifiuti a terra non sono sempre colpa della mancata raccolta. Non nego che il servizio vada migliorato ma il supporto della cittadinanza è fondamentale. L’educazione civica è fondamentale e le campagne di comunicazione ce ne sono state, ricordiamo quella con Anci e Coreve. Ricordiamo le attività di svago, a breve partirà una campagna contro gli abbandoni abusivi frequentissimi. L’abbandono è un reato, lasciare per terra ingombranti è una attività odiosissima. È aumentato il numero di chi ricorre al numero verde. Ci sono aspetti che vanno migliorati, abbiamo avuto contestazioni da parte del Dec ma ci difenderemo e stiamo presentando una contro contestazione. La sede è stata messa all’asta, è andata deserta, se qualcuno ci accusa posso dire che noi stiamo ottimizzando.
Abbiamo avuto 74 nuove assunzioni, personale selezionato dalla graduatoria del concorso del 2022, la nostra è un’azienda con un elevato turnover. Abbiamo presentato le spazzatrici, i costipatori.
In merito al tmb abbiamo sollevato più volte di formalizzare la gestione, ma è qualcosa che non riguarda né Foggia né Amiu ma Ager, sono aspetti che noi subiamo e non gestiamo. A fine gennaio abbiamo uno degli incontri necessari per risolvere la gestione del tmb. Il nostro core business è dare igiene urbana”
Ancora più analitico l’ingegnere Antonello Antonicelli: “Primo tema, le questioni del bilancio. È stato affermato che prima del 2013 la ditta fosse in perdita, non mi risulta. Da quelli che sono i dati acquisiti non mi risulta che i bilanci fossero sempre in perdita. Negli atti messi a disposizione noi chiudiamo in utile nel 2007, 2008, 2008,2009 e 2010, 2011 e 2012. Non facevo parte di quella gestione ma ho i dati. Questo management sta applicando la trasparenza nei centri di costo, c’è una relazione periodica e abbiamo un regolamento stringente che ci spinge a fare relazioni ogni sei mesi. Dal giugno 2023 vi è nella relazione periodica la rappresentazione per centri di costo. È tutto migliorabile, siamo aperti a qualsiasi suggerimento per migliorare la nostra attività. Abbiamo: Bari servizi, Bari impianto, Foggia servizi, Foggia impianto.

In termini secchi al netto di ogni tabella, il bilancio del 2023 restituisce dei centri di costo separati
Sulla organizzazione dei servizi: è stato posto in questa sede un confronto tra le due città. È vero, Bari ha una performance migliore di Foggia, dovuta ad uno sviluppo della raccolta porta porta su 150mila abitanti  su 300mila. Ha una raccolta al 65 per cento, ma siamo al 30 per cento nelle zone stradali. Anche a Foggia col nuovo piano industriale, arriveremo alla raccolta differenziata di tutte le utenze. Non è mica una partita facile, ancora questa mattina ho fatto un giro in città e c’è stata una moltiplicazione di carrellati straordinaria, mica è facile dire al ristorante che il carrellato va tenuto dentro?

Qua ci stiamo misurando con delle complessità nuove in un confronto spesso foriero di litigate. Poi è stato messo sul tavolo il dato degli abbandoni: a Bari ci sono 100 abbandoni al giorno. È del tutto evidente che gli abbandoni vanno contrastati per evitare che ci sia un odioso fenomeno, è un problema diffuso e significativo. Foggia ha una estensione che la colloca tra le più grandi città d’Italia. Il divano per strada dà fastidio a tutti ma da qui a dire che è colpa di Amiu vi invito a mettere insieme i problemi per risolvere le problematiche. C’è l’auspicio di dare nuove forme di erogazione di servizi.
È stato rivangato il 2013 dicendo che Amiu Puglia ridimensionava i dipendenti, il ridimensionamento non è stato economico ma giuridico. Questo management aziendale dopo 10 anni nel 2023 ha sottoscritto un accordo per superare la drammatica situazione del demasionamento.
Non posso stare tra due morse, tra macelleria sociale e inefficienza e inefficacia del servizio. Sulla sede: siamo impegnati dal 2023 nel tentativo ad acquistare una sede per l’azienda, ci sono pervenute delle offerte, seguiamo le regole delle aziende pubbliche. Noi sappiamo che stiamo pagando 30mila euro e che è necessario superare questa contingenza.

Si è parlato dell’impianto e si è detto delle lunghe fila di attesa al tmb quasi fosse una responsabilità gestionale di questo management. La gestione deve essere integrata, ma qui non è integrata.
L’impianto è in mezzo tra cassonetti e impianto di valorizzazione energetica o discarica. La propria operatività dipende dagli impianti successivi e da chi viene dopo di noi. Se non posso caricare le biocelle ci sono le file e se non posso caricare le biocelle i cassonetti saranno pieni. Se c’è un blocco fuori non siamo più in grado di far funzionare il nostro impianto. Infine il compostaggio: noi non ne sappiamo nulla, è una attività di Ager. Non so cosa aggiungere. Siamo invece impegnati a costruire una prospettiva impiantistica destinata alla differenziata, stiamo lavorando a Passo Breccioso ad un impianto che possa selezionare i rifiuti”.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Amiu
Articolo precedente

A Bruxelles una mostra sul confino degli omosessuali alle Tremiti: un monito dall’Europa

Articolo successivo

Al liceo classico “Lanza” di Foggia successo per il Cambridge international

Articoli correlati

Foggia in marcia per Stefania, il grido dei figli dopo il femminicidio: “Mai più una madre uccisa nel silenzio”

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Giuseppe Conte torna in Puglia: tappa a San Giovanni Rotondo per sostenere Rossella Fini

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024