Esami e percorsi terapeutici (gratuiti) per un ampio spettro di prestazioni. I pazienti allergici e asmatici possono contare su un punto di riferimento particolarmente importante sul territorio, la struttura di Allergologia e Immunologia clinica del Riuniti di Foggia, diretto dalla professoressa Maria Filomena Caiaffa.
“Ci rivolgiamo a pazienti con allergie respiratorie, che sono caratterizzati dalla presenza di sintomi quali la rinite e l’asma, con allergie agli alimenti e ai farmaci, oltre che al veleno di imenotteri (api e vespe) – spiega la direttrice -. In alcuni casi, come l’allergia ai farmaci, possiamo trovarci dinanzi a casi complessi, che vanno analizzati con attenzione, anche attraverso l’ausilio di test di tolleranza con medicinali alternativi”.
Il paziente allergico è sovente un paziente cronico. “Li prendiamo in carico in tutto il percorso diagnostico e terapeutico – chiosa Caiaffa -, attraverso controlli periodici. Nel caso in cui sia necessario, come nel caso di allergie respiratorie e al veleno di imenotteri, somministriamo anche il vaccino“. Un aspetto particolare da considerare, tuttavia, riguarda l’urgenza: “Bisogna avere pazienza perché le liste d’attesa continuano ad esserci e queste patologie di rado richiedono interventi rapidi, casi che comunque vengono trattati in Pronto soccorso”.
Un aspetto approfondito dalla struttura riguarda le potenziali reazioni alla puntura di imenotteri. “Abbiamo a Foggia un centro per la diagnosi e l’immunoterapia di questa patologia che, pur essendo rara, può presentarsi con una certa gravità che noi riusciremmo a gestire”.
Un’ultima importante novità è emersa durante il recente congresso tenutosi all’Università di Foggia a novembre scorso, durante il quale è stato presentato il progetto di rilevante interesse nazionale dal titolo “Intralymphatic Allergen Immunotherapy (ILIT) in grass pollen allergy: a randomized controlled trial”, finalizzato all’immunoterapia allergenica, comunemente definita ”vaccino anti allergico”, per polline di graminacee. “Il progetto si propone di implementare una via di somministrazione del vaccino più efficace e maneggevole per il paziente. Con sole 3 somministrazioni a distanza di un mese l’una dall’altra avremo una copertura che dura sostanzialmente tutta la vita. Questa novità che stiamo studiando potrebbe comportare notevoli vantaggi per i nostri pazienti”, conclude Caiaffa.








