Una lunghissima standing ovation del pubblico entusiasta ha tributato un doveroso omaggio a Gegè Telesforo e ai suoi musicisti – tra i più talentuosi del panorama nazionale ed internazionale – protagonisti ieri sera di una performance memorabile sul palco del Teatro Giordano. Il vocalist e pluristrumentista foggiano ha ricordato un lontanissimo concerto al teatro Ariston con appena 25 spettatori, ma l’atmosfera è stata ben diversa: teatro esaurito in ogni ordine di posto, apertura affidata a Giargo (nome d’arte di Giorgio Michele Longo), altro giovane foggiano destinato ad emergere per bravura e originalità della proposta -ottimi arrangiamenti a supportare testi pieni di ironia e passione, con frequenti contaminazioni dialettali. Poi il suo ingresso, accompagnato da Vittorio Solimene (tastiera), i fratelli Matteo e Giovanni Cutello (tromba e sassofono), Christian Mascetta (chitarra) e Michele Santoleri (batteria).
Tre brani legati al suo precedente repertorio prima di presentare l’ultimo lavoro, Big Mama Legacy, trascinante omaggio al celebre locale di Trastevere chiuso dopo la pandemia e che era un riferimento per tanti musicisti, al blues e allo stile “afromeridionale” così amato e suo. Nel pubblico tanti suoi amici e familiari, sua madre Clara, la sua compagna Francesca che vive e lavora in Camerun rientrata proprio per assistere al concerto, e sul palco nei bis la sorella Roberta, la figlia JoJo, l’amico fraterno Arnaldo Santoro, in arte Ainé, coriste e vocalist d’eccezione in una toccante versione di This is for you dedicata al padre Roberto, recentemente scomparso: il momento più toccante ed emozionante di una serata che i presenti ricorderanno a lungo, organizzata da Puglia Culture e dall’assessorato alla Cultura del Comune di Foggia.
Per l’assessora Alice Amatore “è stato un grande onore e un grande piacere permettere a due nostri concittadini di estrazione ed esperienze differenti di esprimere la loro arte e il loro talento sul palcoscenico più prestigioso di Foggia, una città che come Gegè Telesforo ha ricordato non è quella che viene raccontata in maniera frettolosa e superficiale, ma ha un’anima e una sensibilità che meritano di essere valorizzate ed esaltate. E serate come questa rappresentano per noi uno stimolo a proseguire nel percorso avviato esattamente un anno fa”.










