Al cineteatro “Farina” di Foggia si è svolta la proiezione del film “Tango della Vita” alla presenza di un pubblico interessato ed emozionato per la testimonianza data dai due protagonisti Claudio e Ivana sposati da oltre 40 anni. A Claudio diagnosticarono il Parkinson quando aveva solo 44 anni. Secondo uno specialista che lo visitò dopo due anni, era quasi certa la possibilità che restasse su una sedia a rotelle; ma la caparbietà e la forza di volontà oltre alla passione per il tango e all’amore di sua moglie Ivana, ha rallentato la malattia. Oggi Claudio all’età di 68 anni continua a darsi forza e a non abbandonarsi, balla il tango con la sua compagna di vita, ha persino costituito un’associazione Parkinson con tante attività oltre al supporto di medici e specialisti e da anni riesce a curare la sua campagna e fa le sue passeggiate quotidiane con Ivana.
Anche Foggia con i suoi sostenitori, l’associazione Parkinson e medici specialisti, hanno sposato la causa facendo sì che sempre di più ci si affidi all’aiuto e alle competenze degli esperti. L’appuntamento è stato fortemente voluto da Antonella Salerno presidente associazione Libertango, impegnata negli ultimi 10 anni sul territorio con la Tangoterapia Riabilitango per informare e ulteriormente sensibilizzare la comunità sull’importanza ed efficacia di essa come eccellente risorsa terapeutica. Dopo la proiezione del docufilm, il pubblico ha interagito con i due protagonisti del film Claudio e Ivana e con la regista Erica Liffredo. Intervenuti Giuseppe Cibelli, direttore medicina sport del Policlinico Riuniti di Foggia, Paola Pizzolla di Neurologia Ospedaliera del Policlinico Riuniti di Foggia e i dottori Maria Terracciano e Melchionda.









