“Il convegno organizzato nella giornata di ieri ha offerto numerosi spunti di riflessione, grazie agli interventi dei relatori e di quante e quanti hanno portato un significativo contributo e l’occasione di conoscere l’attività del Centro Anti Violenza intitolato a Carmela Morlino, uccisa nel marzo 2015 dall’ex marito davanti ai suoi due figli”. Lo afferma Simona Mendolicchio, assessora alle Politiche sociali del Comune di Foggia.
“Una realtà che opera dal 2018 all’interno dell’ambito territoriale di Foggia e che nell’anno in corso ha accolto 63 donne, seguite dal punto di vista psicologico e legale, 7 delle quali messe in sicurezza alla luce della criticità della situazione in cui versavano. Numeri allarmanti e che probabilmente sono soltanto la punta di un iceberg, come ha spiegato la coordinatrice del CAV Ester Di Gioia, che ha illustrato anche la meritoria attività di sensibilizzazione e prevenzione che ha coinvolto le scuole cittadine di ogni ordine e grado e centri di aggregazione giovanile quali l’Azione Cattolica, la Pastorale Giovanile, la Parrocchia San Michele e Santo Spirito, la Cooperativa Aura e la Sd del Foggia. Un’azione mirata all’educazione alla parità di genere ed affettiva partendo dai giovani, cercando di abbattere stereotipi, pregiudizi, abitudini consolidate. Ringrazio a titolo personale e in rappresentanza di ogni componente dell’assessorato e dell’amministrazione il personale che opera al CAV con professionalità, umanità, sensibilità ed invito le donne che sono in stato di soggezione, ansia, vessazione e vittime di rapporti malati e relazioni tossiche non più sostenibili a telefonare ai numeri disponibili e/o a rivolgersi direttamente alla struttura, a uscire da realtà drammatiche e pericolose”.
Poi conclude: “Ringrazio anche le dottoresse Patrizia Mascolo e Maria Pia Liguori per il prezioso apporto nell’organizzazione del convegno, che non voleva e non poteva fornire soluzioni definitive ma aumentare le prospettive e i punti di vista intorno a una problematica complessa e delicata, che non è più possibile ignorare o minimizzare e che richiede un impegno costante e continuativo da parte di tutti, istituzioni, sistema giudiziario, forze dell’ordine e tutte e tutti i cittadini”.










