Momenti da incubo per una famiglia di Trinitapoli migrata al nord più di 30 anni fa e tornata al sud per le vacanze estive. “Trinitapoli, martedì scorso, ore 18:30 – inizia il racconto a l’Immediato di un parente delle vittime -. Mio cognato aveva parcheggiato la sua auto, una 500X quasi nuova, davanti all’abitazione in via Palermo. Successivamente mia madre, con disagio mentale, ha visto due uomini incappucciati che si aggiravano intorno alla macchina e ci ha detto di uscire subito fuori. Mia sorella, con in braccio una bambina di 10 mesi, ha visto la 500X spinta e tamponata da una Bmw di grossa cilindrata. Si è messa davanti per ostruire i ladri ma loro hanno intimato di investirla. Un vero far west. Hanno poi spinto l’auto per circa 300 metri e sono scappati”.
Dopo il fattaccio, le vittime hanno denunciato l’accaduto ai carabinieri che già conoscevano la Bmw, forse la stessa utilizzata per altri colpi nella Bat, fra Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia. L’auto è stata ritrovata poche ore dopo a Cerignola. “Ci hanno chiamato dicendo che era in buone condizioni. Mio cognato si è recato in caserma, ma i militari non conoscevano il deposito dove era stato trasportato il veicolo. Sono servite due ore per ritrovare la macchina. I carabinieri ci avevano detto che l’auto era quasi intatta e invece era stata vandalizzata. Non poteva camminare. All’interno avevano rubato tutto”.
Resta ora il rammarico per la disavventura: “Siamo una famiglia emigrata al nord da più di 30 anni, mia madre soffre di demenza, l’unica cosa che la fa stare bene è tornare al suo paese dove ha ancora una sorella. Ma dico io, è possibile vivere in questa regione? In questi luoghi ci abbiamo lasciato il cuore”.










