Dall’Ucraina a Roseto Valfortore, passando per il Gargano. Antonolii Polosin è un giovane imprenditore di Kiev che ha voluto scommettere in un territorio da dove quasi tutti fuggono. Arrivato in Italia molto prima della guerra che sta interessando Russia e Ucraina, Antonolii ha lavorato come pizzaiolo in alcune strutture turistiche tra Peschici e Vieste, prima di conoscere la sindaca di Roseto, Lucilla Parisi, con la quale ha voluto scommettere sul rilancio del piccolo paese dei Monti Dauni. Insieme ad altri esperti del settore hanno riaperto lo storico forno a paglia, “a Farnaral”, dal nome di un vecchio attrezzo che serviva per setacciare il grano, che potrà servire non solo la piccola comunità di Roseto ma anche i paesi limitrofi.
“Finalmente i cittadini e i turisti torneranno ad assaporare il buon pane, la pizza, i dolci tradizionali cotti nel forno a paglia e realizzati rigorosamente con ingredienti del posto, ad iniziare dal grano coltivato su queste montagne. Ho scelto di venire a vivere e lavorare a Roseto perchè qui la qualità della vita è straordinaria, non è vero che siamo il terzo mondo. Rispetto alla città qui si conservano ancora quei valori che ti aiutano a vivere bene. E qui io mi trovo bene. Sono certo che col passare degli anni qui arriveranno tanti turisti”. La sindaca Parisi da anni aveva lanciato l’appello affinché qualcuno del posto riaprisse il forno a paglia, soprattutto dopo la chiusura dell’unico forno del paese. Nessuno si è mai fatto vivo, fino all’arrivo di Antonolii. “Per noi – ha detto la sindaca – è una grande vittoria. L’apertura del forno insieme a tante altre attività che hanno e che stanno riaprendo significa che anche nei piccoli paesi si può fare”.
“Nei Monti Dauni – aggiunge il presidente di Meridaunia, Pasquale De Vita – c’è tanta voglia di fare, e iniziative imprenditoriali come questa non fanno che alimentare la speranza di chi come noi crede nel rilancio delle aree interne”.











