Vetri rotti sotto gli scivolini in via De Petra, un’altalena precaria che rischia di ferire i bimbi a San Pio X, giochi in prossimità di fili spinati arrugginiti nella nuovissima Città Giardino, incuria totale al Rione Biccari, ettari e ettari di terra senza un gioco per i più piccoli ai Campi Diomedei, una disinfestazione mai accurata in Villa Comunale, inaccessibile in estate per zanzare e insetti. Un sito di stoccaggio rifiuti accanto allo spazio ludico del Cep. Del Parco San Felice meglio non parlare, i bambini rischiano ferite gravi.
Il tema dei parco giochi a Foggia è difficile da affrontare e anche quando in qualche quartiere vi sono soluzioni di eccellenza, stentano a restare in piedi e ad essere confermate e valorizzate. È il caso del Parco Iconavetere di cui l’Immediato si è già occupato in maniera approfondita in passato.
L’associazione di protezione civile che negli anni di Landella aveva avuto la concessione ha nei mesi scorsi, dopo la potatura degli alberi, addirittura eliminato i giochi, installati a loro spese, per via della mancata proroga del campo largo progressista, che aveva annunciato una gara, di cui ancora non c’è traccia.
L’associazione da tempo aveva fatto richiesta di una partnership col Comune per la guardiania, ma al momento l’amministrazione Episcopo sembra occupata in altre questioni e in altri ascolti.
I residenti sono abbastanza disperati. Il parco rappresentava per bambini e anziani un’occasione di svago importante per una larga fetta di città. Gli unici giochini presenti per quell’area di Foggia sono quelli delle parrocchie. Sant’Alfonso, Sacro Cuore e Santo Spirito.
Ad occuparsi della vicenda è ora il consigliere di opposizione Pasquale Rignanese che conosce bene la zona. “Parco Iconavetere deve riaprire al più presto. Abbiamo già chiesto all’Amministrazione comunale di consentire ai cittadini di poter usufruire di uno spazio verde dalla notevole importanza storica”. Il vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Pasquale Rignanese, si è fatto promotore della riapertura dello spazio di via Ciano, dove i cancelli sono chiusi da diverso tempo. Rignanese apre la sua analisi anche ai pets. “All’ingresso del parco bisogna anche rimuovere un cartello contra legem che vieta l’ingresso ai nostri amici a quattro zampe anche con guinzaglio, così come prevedono le normative vigenti – sottolinea Pasquale Rignanese –. Una segnalazione che abbiamo già fatto all’assessore competente Lucia Aprile al fine di restituire ai foggiani un’area che ha conservato per anni il tavolo dell’Iconavetere e che spesso è stata utilizzata per cerimonie religiose all’aperto, considerato che sorge sull’area che era occupata dal convento dei Frati Cappuccini, nella cui chiesa avvenne la prima apparizione della Madonna Iconavetere in occasione del terremoto del 20 marzo 1731 che distrusse Foggia. Un’area che l’amministrazione di centrodestra aveva riaperto alla città ma che, inspiegabilmente, da qualche anno è tornata ad essere oggetto di incuria e abbandono”.
“Proprio nei pressi del Parco Iconavetere, abbiamo chiesto che la zona tra via Gazza e via Ciano possa essere pedonalizzata definitivamente. Perché, soprattutto d’inverno, i residenti della zona sono costretti a camminare nel fango – conclude il vicecapogruppo di Forza Italia al Comune di Foggia – in un’area che vede la presenza di un asilo nido e di diverse attività commerciali. Ci auguriamo che l’assessore ai Lavori Pubblici possa intervenire al più presto per rendere calpestabile quello spazio”.










