“Io sono stato colpito allo sterno. Poi sono crollato per questo. Ovviamente so benissimo chi mi ha colpito. Ho rivisto anche le immagini per accertare il tutto”. Così il parlamentare pugliese Leonardo Donno del Movimento 5 Stelle, ad Agorà Rai Tre, parlando di quanto accaduto ieri nell’Aula della Camera durante la discussione dell’Autonomia. “Sono crollato a terra dopo un pugno – ha aggiunto -, non riuscivo a respirare. Mi sono spaventato. Mi hanno aggredito Iezzi, Mollicone, Amich e Cangiano”.
“Assolutamente io non ho dato un pugno a Donno. Credo che non sia stato nemmeno toccato perché dalle immagini si vede che ha tutte le persone davanti, magari nel parapiglia, nel dividerlo, lui ha percepito quelli come colpi”. Così ha replicato il deputato di FdI, Enzo Amich ricostruendo con i cronisti la vicenda della rissa scoppiata in aula per cui è stato chiamato in causa da qualcuno perché da alcuni filmati si vede che è vicino al deputato 5S. Amich ha aggiunto: “Semplicemente c’è stata una provocazione da parte di Donno, che è sceso tra i banchi col Tricolore per andare incontro a un uomo di 75 anni, che è il ministro, e questo è comunque mancanza di rispetto”.
Sulla stessa linea il deputato di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone: “Donno commediante: non lo ho toccato e le immagini parlano. Oltraggioso rivestire con un tricolore forzatamente un ministro della Repubblica. Quella alla fine era una sceneggiata della migliore specie. Non solo non l’ho toccato, ma nel resto dell’azione mi sono allontanato e messo seduto per non alimentare quella che era un evidente tentativo per sospendere i lavori. Donno la smetta di dire bugie e si vergogni”.












