Il Consorzio per la Bonifica della Capitanata corre ai ripari e sfida i continui cambiamenti climatici. Con una serie di interventi infrastrutturali. Nel corso di un incontro a Diga Capaccio ha presentato l’ammodernamento dell’impianto di distribuzione del Distretto 6/A del comprensorio irriguo Fortore con sistema di consegna di acqua telecomandato e telerilevato. Il progetto già collaudato e finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, prevede 2100 nuovi gruppi di consegna, distribuiti su un’area irrigua di 14.376 ettari, monitorati da remoto – grazie al telecontrollo -, così da verificarne gli out idrici in ogni momento – con misuratori ultrasonici telerilevati – e regolamentarne la distribuzione idrica, evitando sprechi ed abusi; i gruppi sono dotati, infatti, di centralina elettrica gestita da tessere elettroniche di prelievo.
Alla conferenza stampa nella sede di corso Roma sono intervenuti il vicepresidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese, Francesca Coniglio dirigente dell’ufficio infrastrutture irrigue e gestione dell’acqua a fini irrigui della Direzione generale dello Sviluppo Rurale del Ministero dell’Agricoltura, il direttore generale ANBI – associazione nazionale bonifiche e irrigazioni – Massimo Gargano, oltre che naturalmente il presidente Giuseppe De Filippo e il direttore generale dell’Ente Francesco Santoro. La dimostrazione operativa dei gruppi di consegna è avvenuta, invece, nella splendida cornice della Diga Capaccio.
Un lavoro, quello dell’ammodernamento della distribuzione idrica del comprensorio di bonifica della Capitanata che va avanti ormai da 25 anni e che vedrà nei prossimi mesi la chiusura di altri due progetti – sempre finanziati dal Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, che porteranno ad un totale di circa 150mila ettari serviti da una strumentazione completamente rinnovata. L’obiettivo del Consorzio per la bonifica di Capitanata è di giungere ad una irrigazione che l’utente finale potrà controllare direttamente con il suo smartphone.
“Siamo orgogliosi di poter mettere in esercizio il primo dei tre progetti finanziati dal Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, dice il presidente del Consorzio Giuseppe De Filippo, un percorso di ammodernamento che oggi riguarda oltre 14mila ettari del distretto 6/A ma che entro fine 2025 si estenderà ben oltre servendo anche i distretti 5A, 5B, 1 e 8, a cui si aggiungerà una ulteriore porzione del nostro territorio grazie ai tre progetti finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Riusciremo con questi sistemi di controllo da remoto ad evitare sprechi di acqua e abusi; l’obiettivo – conclude De Filippo – e portare il sistema irriguo di capitanata nei tempi moderni che viviamo, in cui l’agricoltore potrà controllare l’irrigazione in qualsiasi momento dal suo telefono cellulare”.
“Un ennesimo passo avanti che il Consorzio compie a servizio dei suoi consorziati, del territorio e dell’intero comporto agricolo – dichiara esprimendo soddisfazione il dg dell’Ente Francesco Santoro che sottolinea il lavoro svolto dagli uffici tecnici e amministrativi del Consorzio nel seguire l’iter progettuale dal finanziamento, sino al completamento e al collaudo. Un lavoro – conclude – i cui frutti saranno percepiti sempre di più da qui agli anni avvenire”.









