Dopo Foggia, il colosso Edison si occuperà della pubblica illuminazione anche a Manfredonia. La notizia mette fine ad una lunga telenovela, sfociata lo scorso anno in un duro scontro politico durante l’ultima disastrosa amministrazione Rotice.
La commissaria straordinaria Rachele Grandolfo ha deliberato l’affidamento del servizio a “Edison Next Government s.r.l.” per i prossimi nove anni con garanzie sui risparmi energetici anche grazie ai nuovi impianti a Led che saranno installati in città. “L’adesione alla convenzione Consip Luce 4 consentirà di ammodernare l’attuale sistema di illuminazione pubblico e ridurne complessivamente i costi di gestione”, riporta la delibera.
Nel dettaglio, la società “si occuperà – si legge – del servizio di fornitura di energia elettrica, esercizio e gestione, manutenzione ordinaria e servizi connessi agli impianti di illuminazione pubblica per il novennio 2024-2033“.
Secondo l’atto amministrativo, “il Piano tecnico economico proposto dall’ATI (associazione temporanea d’imprese) tra Edison Next e Atlantico s.p.a. (quest’ultima con sede in provincia di Venezia, ndr) prevede un canone Servizio Luce per 9 anni pari a 10.940.480,20 euro oltre a 2.406.905,64 euro per Iva (canone annuo pari a 1.215.608,91 euro oltre a 267.433,96 euro per Iva, per un totale complessivo di 1.483.042,87 euro)”.
In queste somme sono inclusi “gli investimenti per l’efficientamento energetico, pari a 2.790.297,64 euro oltre 613.865,48 euro per IVA, e gli interventi di manutenzione straordinaria, pari a 1.085.652,34 euro oltre 238.843,51 euro per IVA, che l’ATI dovrà eseguire durante il primo anno di gestione“.
Inoltre, la convenzione Consip di cui l’ATI è aggiudicataria prevede un importo di 1.094.048,02 euro oltre IVA, pari al 10% del canone Servizio Luce, relativo a lavori di manutenzione straordinaria che l’amministrazione può chiedere nell’arco dei nove anni di gestione e che saranno previsti in bilancio previo reperimento dei relativi fondi”.
Stando alla delibera, “l’offerta presentata dall’ATI Edison-Atlantico pari a 1.483.042,87 euro comprensiva di IVA, comporta una economia di spesa rispetto a quella attuale, di 1.608.000,00 di euro, pari a 124.957,13 euro annui”.
Le eventuali oscillazioni, in aumento o in diminuzione in dipendenza del maggiore o minore costo dell’energia elettrica nel corso dei nove anni, “saranno a carico dell’amministrazione e contemplati della revisione prezzi annuale”.
Attraverso l’esecuzione degli interventi di risparmio energetico remunerati a canone, “il fornitore – si legge ancora – dovrà garantire il raggiungimento dell’obiettivo di risparmio energetico calcolato sulla base dei risparmi offerti in Gara e applicando i risparmi offerti alle tecnologie delle lampade suddivise per ciascun POD; l’obiettivo del risparmio energetico per l’illuminazione pubblica è il seguente: risparmio energetico obiettivo REk [kWh] = 996.301,14; risparmio energetico obiettivo REk [%] = 21,25%. Il raggiungimento di tale risparmio energetico minimo contrattuale è garantito attraverso la realizzazione degli interventi a Led”.









