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Home - Nomine nelle partecipate del Comune di Foggia, FdI: “Manuale Cencelli. Senza competenze in materia”

Nomine nelle partecipate del Comune di Foggia, FdI: “Manuale Cencelli. Senza competenze in materia”

Durissimo il partito meloniano: "Rischio ricorsi alla giustizia amministrativa. Aperto il concorso 'poltronissima' nell’illusione dei tanti aspiranti amici degli amici"

Di Redazione
29 Febbraio 2024
in Foggia, Politica
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Si apprendono da organi di stampa “indiscrezioni sulle nomine che la sindaca Episcopo si accinge a formulare per la ricomposizione dei Consigli di Amministrazione delle società partecipate dell’Ente”. Lo scrive in una nota il gruppo di Fratelli d’Italia al Comune.

“Indiscrezioni che vengono confermate anche da consiglieri comunali di maggioranza scontenti del metodo utilizzato dalla sindaca che rifletterebbe in toto una patetica spartizione di incarichi sic et simpliciter, sulla scorta delle vecchie e deprecate metodologie del manuale Cencelli. Se così fosse ci troveremmo di fronte ad una clamorosa marcia indietro della sindaca circa i tanti proclami sugli ‘incarichi di alto profilo’, propagandati appena qualche tempo fa.

Gli elementi vi sono tutti. Non si capisce ad esempio il perchè della riapertura dei termini di partecipazione al bando per l’inserimento di nuovi soggetti nell’elenco degli aspiranti membri dei CdA delle società partecipate, dal momento in cui vi era già una graduatoria pronta per poter essere utilizzata.

Non ci si fidava dell’elenco formalizzato dal commissario prefettizio Cardellicchio o forse, più probabilmente, si voleva dare la possibilità ai nuovi eletti della maggioranza in Consiglio Comunale e ai loro partiti di far partecipare aspiranti di propria fiducia che poi sarebbero stati scelti con il metodo del manuale Cencelli?”.

E aggiungono: “Considerata la volontà della sindaca di confermare il regolamento approvato dai commissari circa le necessarie competenze, in termini di titoli e di esperienza nelle singole materie delle singole partecipate, perché illudere la quasi totalità dei partecipanti che, alla luce delle domande pervenute e dei rispettivi curricula, non hanno assolutamente quelle competenze? O peggio ancora nominare ex amministratori che hanno portato allo sfacelo di alcune di queste aziende partecipate?

A rafforzare la tesi di una semplice quanto inopportuna spartizione partitica è il paventato allargamento dei membri dei CdA delle “partecipate” da tre a cinque componenti. Al riguardo non si comprendono le motivazioni politico-amministrative di una tale scelta se non quella di far quadrare le innumerevoli richieste dei partiti di maggioranza: richieste oltremodo superiori a quello che offriva la piazza dei CdA a tre. Di fatto la nascita di un nuovo concorso che ironicamente, ma non tanto, potremmo chiamare ‘Poltronissima’. Concorso dal quale ci sentiamo fortemente distanti.

Insomma ci troviamo di fronte a quelle cattive pratiche amministrative che stridono fortemente con la propaganda – di un recente passato – della sindaca, rimasta evidentemente stritolata da logiche perverse e alle quali ha soggiaciuto senza alcuna resistenza. Il nostro auspicio è che insieme alle pratiche perverse della spartizione partitica non si associno pratiche illegittime ed illegali tra l’altro foriere di incompetenza e che potrebbero causare numerosi ricorsi.

Infatti se si dovessero confermare le voci circa l’allargamento dei consigli di amministrazione a cinque membri senza il necessario e doveroso passaggio in consiglio comunale: ci troveremmo di fronte ad una grave prevaricazione politica, nonchè ad un evidente segno di debolezza e di scricchiolio della maggioranza, che avrebbe paura del confronto e dei numeri in Aula; l’atto sarebbe viziato da incompetenza di cui all’art. 42 comma 2, lett. m), del TUEL D.Lgs n. 267/2000; l’atto sarebbe illegittimo rispetto all’art. 50, comma 8 del TUEL D.Lgs n. 267/2000;

Senza dimenticare che ai sensi dell’art. 50 c. 9 dello stesso decreto è previsto che le nomine e le designazioni debbano essere effettuate entro 45 giorni dall’insediamento del Consiglio, termini abbondantemente spirati. Qualora saranno messi in discussione gli istituti giuridici previsti dal Testo Unico con conseguenti risvolti di commissione di reati amministrativi ed eventualmente penali il Centrodestra non esiterà di farlo presente agli organi competenti della giustizia amministrativa. Siamo molto preoccupati e vigileremo affinché si metta un freno alla rivoluzione della a-normalità”.     

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Tags: Foggia
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