È polemica sull’impianto per il trattamento di fanghi biologici (depurazione di acque reflue urbane e industriali) ad Apricena, dopo l’ok della Provincia di Foggia all’impianto che potrà trattare fino a 70mila tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi l’anno, come previsto dal progetto della società Tulipano srl di Massimo Mazzei. Il Comune, come si evince dagli atti di Palazzo Dogana, ha dato parere favorevole (urbanistico e ambientale), nonostante la contrarietà politica al progetto delle delibere 48 del 24 febbraio 2022 della Giunta e 11 del 14 marzo 2022 del Consiglio comunale. In diverse circostanze, il sindaco Antonio Potenza ha dichiarato che in città “non sarebbe mai stato realizzato l’impianto”.
Il progetto
L’impianto, nel suo complesso, sarà costituito da diverse unità: stazione di pesatura; fabbricato di lavorazione; area uffici e servizi igienici; serbatoi di stoccaggio acido solforico e relativi bacini di contenimento; sili di stoccaggio e dosaggio ossido di calce; presidi ambientali, impianto di captazione e trattamento dell’aria; reti tecnologiche ed infrastrutture di servizio (reti di fognatura, serbatoi e vasca di raccolta percolati, vasca di raccolta acque di prima pioggia, impianto elettrico, illuminazione e forza motrice, etc.). Il fabbricato di lavorazione sarà composto a sua volta dai seguenti comparti: area di scarico e messa in riserva; area di lavorazione; area di stoccaggio fanghi, dove potranno essere trattate circa 270 tonnellate al giorno considerando un’operatività dell’impianto di 260 giorni l’anno L’ubicazione è in un’area di circa 21.680 metri quadrati, situata nella zona industriale di Apricena a circa 1,5 km in direzione sud-ovest rispetto alla città.
La battaglia delle opposizioni
È battaglia aperta delle opposizioni contro il sindaco uscente Potenza, che si ripresenterà – per la quarta volta – alle prossime amministrative di giugno. “L’impianto potrà trattare i fanghi di mezza Puglia – dichiarano i componenti del gruppo ‘Apricena Città Libera’ -, per di più alle porte della nostra città, visto che sarà collocato a meno di mille metri in linea d’aria dal centro abitato. Questo significa inondare la città dei cattivi odori che si genereranno dal funzionamento dell’impianto, rendendo irrespirabile l’aria. Per questo votammo contro il provvedimento in Consiglio comunale. Anche la Giunta ha deliberato, ma il sindaco non ha dato seguito a quel provvedimento, al punto che siamo arrivati all’autorizzazione della Provincia. Che fine ha fatto il grande ecologista Antonio Potenza? Si ricandida a sindaco di questa città lasciando passare nel silenzio più assordante un simile scempio? L’ecologismo non gli serve più ai fini elettorali?”.
Poi aggiungono: “Il Comune di Apricena ha rilasciato il parere favorevole alla realizzazione dell’impianto. Le delibere di Giunta servono a poco, perché solo il Consiglio comunale è deputato ad esprimersi in tema urbanistico. Il sindaco la smetta di fare propaganda su questo. Pertanto bando alle chiacchiere e voti in Consiglio comunale parere contrario alla variante urbanistica, visto che parte del progetto ricade il zona agricola. Poi una domanda: ci si può fidare di un sindaco che aveva promesso di tenere aggiornati i consiglieri comunali su tutto l’iter e, invece, non ha detto nulla su ben due pareri positivi all’impianto da parte del comune di Apricena? Visto che il sindaco la pensa come noi sull’argomento – concludono -, lo invitiamo a fare insieme a noi gli interessi della comunità: si porti immediatamente in Consiglio comunale l’argomento e si chiuda definitivamente la storia. Vogliamo vivere serenamente la campagna elettorale, senza questo macigno sospeso sulla testa degli apricenesi”.












