“Foggia si deve riscattare da questo silenzio consenso: sembra che la società civile non reagisca rispetto a quello che accade in questa città e anche in provincia. Credo che nella cittadinanza attiva e nella partecipazione sociale, attraverso il risveglio delle coscienze e con i ragazzi delle scuole che sono il primo presidio per la cultura della legalità”. Lo ha detto don Antonio Coluccia, il sacerdote antimafia impegnato soprattutto nel contrasto allo spaccio di droga, oggi a Foggia in occasione del 31esimo anniversario dell’omicidio dell’imprenditore Giovanni Panunzio, ucciso per essersi rifiutato di pagare il pizzo. Il sacerdote ha partecipato ad un’iniziativa dell’istituto Giannone Masi.
“A Foggia c’è la testimonianza di un imprenditore che ha pagato con la vita il rifiuto di pagare il pizzo, una persona con la schiena dritta. Ed è questa testimonianza che deve spingere i foggiani a reagire a qualsiasi forma di sopruso”. (LaPresse)
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