Si scava sul possibile movente dell’omicidio di Alessandro Ronzullo, 40enne di San Ferdinando di Puglia ucciso alla periferia di Foggia lo scorso 26 ottobre.
Grazie ad una indagine lampo, la squadra mobile ha arrestato il foggiano Alessio Marino, 21 anni, presunto assassino.
La vittima era nota agli inquirenti, coinvolta in passato in vicende di droga
Marino e Ronzullo, quest’ultimo noto agli inquirenti per droga, si conoscevano da qualche tempo in quanto conviventi di due sorelle. Domenica scorsa il 21enne, già noto alle forze dell’ordine, era stato raggiunto – lo riporta l’agenzia di stampa Ansa – da un provvedimento di fermo, non convalidato dal gip. Lo stesso giudice per le indagini preliminari nelle scorse ore, però, ha disposto una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 21enne. Da chiarire ancora molti punti dell’omicidio, tra cui anche il perché la vittima si trovasse a Foggia la sera dell’agguato.
A quanto si apprende, il movente dell’omicidio sarebbe riconducibile ad un possibile debito contratto dalla vittima con il presunto killer.
Ronzullo era noto agli investigatori per vicende riguardanti lo spaccio di droga. A luglio fu coinvolto nel blitz “Radar” per il narcotraffico tra San Severo, Molise e Abruzzo. Nel 2016, invece, venne sorpreso con un chilo di cocaina nei pressi di Vasto. (In alto, il video dell’operazione “Radar”; nel riquadro, Ronzullo)
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