Il Comune di Vieste è una eccellenza nazionale. Nell’ambito del prestigioso Premio Ambasciatori Nazionali, l’amministrazione comunale è tra le cinque città italiane ad aver ricevuto l’importante riconoscimento. A rappresentare Vieste presso il Senato della Repubblica a Roma l’assessora alla Cultura Graziamaria Starace, artefice, insieme a tutta la Giunta guidata dal sindaco Giuseppe Nobiletti, di diverse azioni amministrative che hanno fatto di Vieste una città modello, non solo della Puglia. Al comune viestano è stato riconosciuto il particolare impegno nelle politiche culturali.
La città del Gargano si è distinta per aver proposto il progetto “Studenti volontari per una convivenza civile”, un percorso tematico che attraversa l’intero anno scolastico, organizzato in collaborazione con la professoressa Rosella Santoro, direttrice artistica del Festival Il Libro Possibile. Il confronto e il dibattito con l’autore, dopo la lettura del testo, aprono a domande e considerazioni in merito alla lettura, quale esperienza fondamentale di formazione e crescita personale. Il Premio “Ambasciatori Nazionali”, organizzato dall’associazione Liber, vuole celebrare i Comuni e le imprese d’Italia più capaci di incidere sul benessere delle comunità di riferimento, attraverso particolari azioni amministrative o politiche aziendali illuminate.
“Il riconoscimento ottenuto in Senato, raggiunto grazie alla proficua collaborazione con il Libro Possibile, è un encomio per tutti, amministratori e cittadini per i progetti svolti insieme. Un grande orgoglio per noi ma anche per tutta la Comunità. Sono felice di condividere questo momento con la mia squadra e con tutta la cittadinanza di Vieste”.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla direttrice artistica de Il Libro Possibile, Rosella Santoro. “Il festival rappresenta un momento interessante per la promozione della lettura, soprattutto nei confronti dei ragazzi. Ecco perché da ben 22 anni operiamo nelle scuole coinvolgendo ogni anno centinaia di bambini e ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado”.













