Sono arrovellati da diversi interrogativi i vertici pentastellati foggiani sulle prossime amministrative di ottobre del Comune di Foggia, sciolto per mafia nell’agosto del 2021.
Primo dubbio. Chi è più forte e carismatico (ergo chi ha più chance di vincere la sfida) tra l’onorevole Marco Pellegrini, l’assessora Rosa Barone e l’europarlamentare Mario Furore? Se anche arrivasse una deroga al limite del doppio mandato, tuttora assente, non è semplice per il Movimento scegliere la propria pedina da schierare in una campagna elettorale da disputare insieme al Pd davanti agli elettori veri, e non tra il ceto politico, come accaduto con le Provinciali.
Secondo dubbio. Se si scegliesse Rosa Barone, ritenuta più trasversale e anche più di rottura per il suo essere donna, la politica foggiana avrebbe più di una remora a correre col Pd nonostante vi sia accanto in Giunta regionale. Secondo i rumors la farmacista, grillina della primissima ora, preferirebbe correre da sola con un suo schieramento civico. E c’è chi sostiene che arriverebbe al ballottaggio anche senza i dem.
Terzo dubbio. I business energetici di Marcello Salvatori sarebbero usati dal centrodestra come insormontabili conflitti di interesse?
Al tavolo del campo largo le decisioni si sono incagliate. Il Pd continuerebbe a proporre l’imprenditore mentre i socialisti vorrebbero riproporre Pippo Cavaliere. Intanto, il M5S, qualora dovesse abbandonare l’ambizione di una candidatura interna, potrebbe virare sulla provveditora Marida Episcopo già assessora all’Istruzione della seconda Giunta Mongelli e avvicinatasi molto a Giuseppe Conte. “Ma Maria Aida non trova il consenso dei dem, tra di loro c’è chi la trova perdente”, dicono con rammarico i contiani.

Nel Pd provinciale non mancano le critiche di chi pensa che Piemontese dovrebbe “immolarsi”. Averlo sindaco di Foggia del resto aprirebbe più di una carriera nel partito di Elly Schlein.
“Nei momenti difficili i leader mettono il petto avanti” rimarca un primo cittadino a l’Immediato.
Nel frattempo si sono dileguati i civici emilianisti di Rosario Cusmai, che stanno meditando di appoggiare la candidatura di Giuseppe Mainiero.
È ancora più caotica la situazione nel centrodestra che dopo tanto inutile scouting potrebbe scegliere tra la donna di ferro Rita Montrone e un riluttante Giannicola De Leonardis.
Riuscirà Galeazzo Bignami a convincere il consigliere regionale a candidarsi a sindaco di Foggia? (In alto, Conte, Donno, Furore e Barone)













