Tante reazioni dopo la maxi retata di oggi contro la mafia foggiana, colpita nei suoi affari più radicati come la droga. “Complimenti alla Direzione Nazionale Antimafia e all’Arma dei Carabinieri che con una imponente operazione hanno inferto un durissimo colpo alla mafia foggiana, una delle più pericolose e violente organizzazioni criminali. Si tratta di una risposta forte dello Stato che conferma ancora una volta l’impegno straordinario degli organismi investigativi per contrastare efficacemente quella rete criminale che attraverso i traffici illeciti e le estorsioni cerca di imporre la sua presenza”. Lo dichiara il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “Con il pieno sostegno del Governo, magistratura e forze di polizia continuano a mettere a segno importanti risultati per affermare la legalità e contrastare la mafia su tutto il territorio nazionale. La lotta alla mafia – conclude – è e sarà sempre la priorità del nostro Governo”.
“La partita è appena iniziata con la criminalità foggiana, in particolare con l’organizzazione mafiosa foggiana, la ‘società’, che si rivela nella sua complessità, nel suo sistema estremamente sofisticato della organizzazione delle energie intorno a un gigantesco mercato degli stupefacenti come quello che ruota intorno alla città di Foggia: una organizzazione in grado di distribuire mensilmente oltre 50mila dosi cocaina al mese e quindi di far ruotare intorno a questo circuito criminale una straordinaria massa di denaro”. Lo ha detto in conferenza stampa il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, negli uffici della Distrettuale antimafia a Bari, commentando l’operazione.
“Il denaro raccolto dalla ‘Società’ – ha spiegato il procuratore – serve al sostentamento di un welfare per le spese di gestione dell’organizzazione criminale, alle mensilità dovute agli affiliati e alle famiglie degli affiliati detenuti. Questa operazione è solo un passo anche se molto importante per la decostruzione di un sistema criminale estremamente raffinato, con una sua struttura e collegamenti anche sul piano nazionale e internazionale, con canali di importazione importanti di stupefacenti. Le mafie foggiane hanno legami profondi con le altre organizzazioni criminali, in particolare con la ‘ndrangheta”.
“L’operazione ‘Game Over’ di questa mattina può e deve rappresentare il punto di svolta nell’azione di contrasto alla criminalità – il commento di Pippo Cavaliere, presidente onorario della Fondazione Antiusura “Buon Samaritano” di Foggia -. Un’azione così estesa e pervasiva costituisce la sintesi dello straordinario lavoro che prefettura, autorità giudiziaria e forza dell’ordine hanno portato avanti con impareggiabile determinazione, grandi sacrifici e tanta passione, a cui rivolgiamo la nostra più profonda gratitudine. Questo brillante risultato va ora salvaguardato e capitalizzato con l’impegno di noi cittadini a prosciugare l’acqua torbida in cui sguazza la cultura mafiosa e a eradicare la subcultura di sopraffazione e di indifferenza morale di cui spesso si alimentano i clan e le cosche”.
“Una risposta dello Stato straordinariamente efficace, volta a decapitare la Società foggiana, una delle criminalità più feroci in Italia. Grazie alla DDA di Bari, all’Arma dei Carabinieri e a tutte le forze dell’ordine impegnate nell’operazione”: è invece il commento a caldo del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia Foggia, in seguito all’operazione antimafia.
“L’operazione antimafia portata a termine in queste ore è il seme di speranza più importante per il futuro di Foggia – le parole del vicepresidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese -. Dobbiamo credere e lottare perché prevalga la parte migliore della comunità e la peggiore comprenda i vantaggi di stare dalla parte della legalità. Grazie alla magistratura e grazie alle forze dell’ordine, che stanno mantenendo altissima la pressione sui sodalizi mafiosi, garantendo stabilità a una funzione dello Stato indispensabile per la crescita morale e materiale della nostra terra”. (Nella foto in alto, la conferenza stampa di Bari; nel riquadro, Piantedosi, Cavaliere, La Salandra di FdI e Piemontese)












