La procura di Foggia e i carabinieri hanno avviato accertamenti e analisi sulla condotta idrica dell’Acquedotto Pugliese rotta in via Napoli, alla periferia del capoluogo, che sta causando numerosi disagi alla popolazione rimasta, da due giorni, senza acqua potabile. Gli accertamenti sono stati avviati dopo che l’Acquedotto Pugliese ha presentato ai carabinieri una formale denuncia contro ignoti perché ritiene che si sia trattato di un atto doloso.
Secondo quanto accertato da Aqp, la tubazione, risalente agli anni ’80 e con una portata di 600 litri al secondo, è in cemento armato precompresso e durante i rilievi presentava una visibile fuoriuscita dei ferri, con distacco del cemento copriferro degli stessi, solo in corrispondenza dello squarcio. Dall’analisi dello stato dei luoghi è apparso evidente che, in corrispondenza della rottura siano stati effettuati lavori di sbancamento e successivo riempimento con materiale misto stabilizzato, ovvero lavori puntuali di perforazione del terreno, che hanno determinato uno schiacciamento della condotta con successiva rottura della stessa. Nelle ultime ore, in via Napoli, nella zona dove c’è stata la rottura della condotta ha compiuto un sopralluogo il sostituto di turno della procura, con un tecnico incaricato delle verifiche.
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