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Home - “Mia moglie mi tradiva, ho visto la sua chat col vicino”, la confessione shock del killer di Torremaggiore

“Mia moglie mi tradiva, ho visto la sua chat col vicino”, la confessione shock del killer di Torremaggiore

Di Redazione
8 Maggio 2023
in Cronaca
Taulant Malaj; nel riquadro, Tefta, Jessica Malaj e Massimo De Santis

Taulant Malaj; nel riquadro, Tefta, Jessica Malaj e Massimo De Santis

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“‘Ieri lei nel letto chattava con Massimo, l’ho ucciso. Mia moglie ha ammesso che aveva una relazione con lui. Mi aveva chiesto scusa per questa relazione, ma io volevo separarmi”. Lo ha detto al pm il panettiere albanese di 45 anni, Taulant Malaj, che ieri a Torremaggiore (Foggia) ha ucciso a coltellate la figlia 16enne, Gessica, e il suo vicino di casa, Massimo De Santis, ferendo anche la moglie.

Lo riferiscono all’ANSA i due legali dell’albanese arrestato, Michele Maiellaro e Giacomo Lattanzio. Stando al racconto del panettiere, nei giorni scorsi c’era stata una discussione in famiglia, sempre per il presunto tradimento, al termine della quale l’uomo aveva detto di volersi separare. La moglie, però, lo avrebbe convinto a restare a casa. Pare che Malaj – stando sempre al suo racconto – avesse scoperto più volte nel corso del tempo la moglie al terzo piano dell’edificio, dove abitava il presunto amante. Ieri, però, sarebbe successo dell’altro, stando sempre al racconto che il presunto assassino ha fatto al pubblico ministero. Mentre marito e moglie erano a letto, la donna avrebbe cominciato a chattare con qualcuno. L’uomo, insospettitosi, avrebbe visto il telefono della donna scoprendo che stava chattando con il vicino di casa, Massimo. Dopo un po’ è uscito di casa ed ha aspettato che Massimo rincasasse dal bar. Appena l’uomo è entrato nel portone lo ha accoltellato a morte. Malaj ha infatti detto al pm – riferiscono gli avvocati – di aver “ucciso prima Massimo”, poi di essere salito in casa dove ha cominciato ad accoltellare la moglie e, poi, la figlia, che cercava di fare da scudo alla mamma.

“In quel momento, accecato dall’ira – riferiscono i difensori – non si è reso conto che aveva di fronte la figlia ed ha iniziato a colpirla”. I due avvocati parlano di “un forte legame tra il reo confesso e i suoi stessi figli”, la 16enne e un bimbo di 5 anni.

La confessione: “Avevo il diavolo nel cervello”

“Non ho visto nulla. Avevo il nero davanti, era tutto buio e avevo il diavolo nel cervello”. È quanto avrebbe detto ai pm che lo hanno interrogato nella caserma dei carabinieri di San Severo il 45enne Taulant Malaj, di origine albanese, residente a Torremaggiore, in provincia di Foggia, che ha ucciso il 51enne Massimo De Santis, commerciante, per motivi di gelosia e con lo stesso coltello da cucina si è scagliato contro la figlia Gessica, 16 anni, colpita a morte nel tentativo di calmare il padre, e ha ferito la moglie nella notte fra il 6 e il 7 maggio. Il 45enne è stato sottoposto a fermo.

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Tags: Taulant Malaj
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