Azienda di supercar in riva al golfo di Manfredonia, almeno 500 posti di lavoro. I dubbi dell’ex sindaco Riccardi

La “Mazzanti Industries” scalda i motori e sarebbe pronta ad approdare nell’area ex Enichem. Riccardi: “Attenzione a non prescindere dalle naturali vocazioni del territorio”

Un’azienda di supercar in riva al golfo di Manfredonia? L’annuncio arriva da Marco Monaco, presidente della “Mazzanti Industries”. In una dichiarazione pubblicata dalla gazzetta del mezzogiorno, il manager rivela: “Abbiamo già acquisito da EniRewind i terreni dell’isola Cinque e dell’isola Nove dell’ex stabilimento di Macchia (area ex Enichem, ndr). Si tratta di un’area di 95mila metri quadri dei quali 55mila destinati alla costruzione dei capannoni ove realizzare le macchine elettriche premium, quali Suv, Supercar, Hypercar e naturalmente della complessa componentistica automobilistica elettrica e di altre applicazioni sempre volte alla mobilità sostenibile. Si tratta di un progetto ambizioso per un investimento da 120 milioni di euro coperto da banche internazionali, con una previsione di fatturato nel 2024 di 50 milioni di euro per salire progressivamente fino a raggiungere nel 2007 il miliardo e mezzo di euro. Naturalmente anche il personale addetto crescerà progressivamente: si partirà da 50 unità per arrivare a regime a 500 unità”.

Una svolta auspicata e resa possibile – ricorda gazzetta – dalla presenza delle “Zes”, ovvero le Zone Economiche Speciali, istituite con Decreto legge nel 2017 nell’ambito degli interventi urgenti per la crescita economica del Mezzogiorno e pertanto dotate di speciali privilegi economici e procedurali governati da un Commissario Governativo. Un effetto attrattore di investimenti che sta funzionando.

Ma a gettare ombre sul progetto ci pensa l’ex sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi: “Circa tre mesi fa – scrive il politico – il titolare del marchio Mazzanti pubblicava su Linkedin il seguente post: Buongiorno a tutti, vi comunico che non ho più alcun coinvolgimento con la Mazzanti automobili. I motivi che hanno portato a questa situazione sono già oggetto di discussione presso gli organi preposti, pertanto, prendo le distanze da qualsiasi tipo di attività e operazione che l’azienda abbia fatto e farà a partire da agosto 2022 in poi. Vista la delicatezza della vicenda, sia in termini legali che umani, vi chiedo la gentilezza di non farmi domande perché non potrò rispondere. Grazie, Luca Mazzanti”.

Poi Riccardi aggiunge: “Tra i vari commenti mi ha colpito il seguente: ‘Mi piacerebbe però sapere che fine hanno fatto tutti i fondi raccolti con ben tre campagne di crowd funding più un’emissione di coils-token svolte in Europa nell’arco di un anno scarso…’. Ma la cosa che mi ha lasciato letteralmente sconcertato è stato un video pubblicato il 12 dicembre 2022 nella rubrica Greg on the Road #6 dal titolo: ‘Mazzanti Automobili sta per organizzare una truffa?’ È del tutto evidente che la storia del contratto d’area ed alcune ancora da chiarire dovrebbero indurre ad una maggiore attenzione sui propositi di imprenditori che si presentano sul nostro territorio con progetti mirabolanti che lasciano troppi dubbi sulla credibilità delle loro operazioni industriali. Sicuramente c’è una zona industriale che può attrarre investimenti, ma attenzione a non prescindere dalle naturali vocazioni del territorio, ampiamente tracciate dal piano strategico regionale ed in linea con la nostra recente storia ambientale”, ha concluso l’ex sindaco.



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