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Home - Mafia, estorsioni e violenze nella Bat: 9 arresti dei carabinieri. Finisce incubo per proprietario di un locale

Mafia, estorsioni e violenze nella Bat: 9 arresti dei carabinieri. Finisce incubo per proprietario di un locale

Di Redazione
21 Febbraio 2023
in Cronaca, Immediato TV
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Questa mattina, circa 50 carabinieri del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani -supportati da personale del Nucleo cinofili CC di Modugno- hanno dato esecuzione –nelle province di Barletta-Andria-Trani e Foggia– all’ordinanza di custodia cautelare (operazione “Corvo”) emessa dal gip del Tribunale di Bari -su richiesta della Procura della Repubblica di Bari, Direzione Distrettuale Antimafia- nella quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza nel procedimento a carico di 9 indagati -a vario titolo- per più episodi di estorsione consumata e tentata, incendio, violenza privata e minacce, con l’aggravante del metodo mafioso.

Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale BAT avevano avuto inizio nel dicembre 2020 -sotto la direzione della Procura della Repubblica di Trani- a seguito dell’incendio dell’autovettura del titolare di un esercizio pubblico ubicato in una centralissima piazza tranese ed avevano già portato –nel maggio 2022- all’esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dal gip del Tribunale di Trani nei confronti di 3 persone, destinatarie anche della misura cautelare eseguita oggi.

Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal gip –fatta salva la valutazione nelle successive fasi processuali condotta anche alla luce del contributo della difesa– l’evento delittuoso era scaturito a seguito del diniego della vittima di aderire ad una richiesta estorsiva -reiterata nel tempo e risalente già all’estate del 2020- finalizzata ad ottenere utilità per l’assistenza in favore dei detenuti. 

Le richieste estorsive -secondo la tesi accusatoria- non si sarebbero limitate alle sole somme di denaro ma -attraverso una serie di incessanti pressioni protratte nel tempo e l’intervento degli altri due indagati- sarebbero state poste in essere anche condotte finalizzate ad abbandonare il locale pubblico gestito dalla vittima, al fine di poter espandere la contigua attività commerciale riconducibile ad uno degli arrestati.

Gli approfondimenti condotti sotto la direzione della Dda di Bari, hanno consentito di raccogliere elementi in relazione ad ulteriori richieste estorsive che -secondo la ricostruzione investigativa vagliata dal gip del Tribunale di Bari- erano state avanzate in pregiudizio del titolare del locale, nonché alle intimidazioni in suo danno compiute da persone ritenute vicine agli arrestati e finalizzate a fargli ritrattare le accuse mosse nei loro confronti, con il ricorso alla metodologia mafiosa.

Il risultato conseguito costituisce l’ulteriore sviluppo dell’azione di contrasto ai fenomeni criminali estorsivi nella città di Trani, culminata nel luglio 2021 con l’indagine denominata ‘Medusa’, al cui esito vennero eseguite misure cautelari nei confronti di complessive 14 persone, ritenute responsabili -tra l’altro- di associazione mafiosa e di 17 estorsioni perpetrate secondo un consolidato sistema di “dazione ambientale”. 

“È importante sottolineare – riporta una nota dei carabinieri – che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che -all’esecuzione della misura cautelare odierna- seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza -in ordine ai reati contestati- dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti. 5 degli arrestati sono stati condotti in carcere e 4 posti agli arresti domiciliari presso le loro abitazioni, a disposizione del gip”. 

Tags: mafia Bat
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