Vittoria storica del Marocco ai Mondiali, esplode la festa a Foggia. Emiliano: “Gioia per comunità disprezzata ingiustamente”

La selezione africana in Qatar raggiunge per la prima volta i quarti di finale battendo 3-0 e con merito la Spagna ai calci di rigore

Il Marocco fa la storia e raggiunge per la prima volta i quarti del Mondiale di calcio battendo 3-0 e con merito la Spagna ai calci di rigore. Protagonista ed eroe della qualificazione che fa la gioia non di un solo Paese, ma di tutto il Continente africano, è il portiere Yassine Bounou. Lui gioca in Spagna, nel Siviglia, ed ha studiato i rigoristi della RojaDi Hakimi il penalty decisivo. Una vittoria che ha acceso gli animi anche in Puglia: a Foggia in particolare in tanti sono scesi per strada a far festa anche in via Podgora nel Quartiere Ferrovia. Mentre il governatore pugliese Michele Emiliano in trasferta a Milano ha postato un video mentre esulta nel vedere i caroselli di auto che sfrecciano e strombazzano nel cuore della capitale meneghina a supporto del Marocco. Ecco il suo post su Facebook: “Lo sport è bello quando è capace di mostrare la commovente vittoria di chi era sfavorito dai pronostici, dalla storia e dalla ricchezza smisurata degli avversari. Chi vince cosi come ha fatto stasera il Marocco, restituisce allo sport quella dimensione semplice e commovente che è il vero motivo dell’interesse della gente”, commenta Emiliano.

“Gli stipendi esagerati, i buchi di bilancio malamente occultati, gli stadi con l’aria condizionata costruiti a prezzo della vita delle persone, non sono stati sufficienti a cancellare il significato del sacrificio, della fatica, dello spirito di squadra e del desiderio di dare un motivo di gioia alla propria comunità offesa e disprezzata ingiustamente. Questi giocatori non pensavano a se stessi stasera, ma alla loro gente, a tutti gli sportivi del mondo che naturalmente sono dalla parte di chi sfida e ha coraggio. Viva il Marocco che ha dimostrato che la rabbia e il disprezzo non possono fermare chi è capace di resistere e di impegnarsi allo spasimo per non farsi battere. Vedere le strade di Casablanca e di Marrakech e di tutte le altre città del Marocco in festa invita al coraggio e all’ottimismo. Non basta certo a raddrizzare il legno storto dell’umanità una vittoria calcistica, ma almeno affronteremo il domani con la speranza di sovvertire tutti i pronostici sfavorevoli. Non accade sempre, ma se succede…”, ha poi concluso.

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