Topi, pali divelti e immondizia. Accuse al sindaco di Orta Nova: “Sei responsabile, dimettiti”

Degrado a Orta Nova, l’ex primo cittadino fotografa diverse zone e chiede le dimissioni di Lasorsa

“Sono 3 anni e mezzo di amministrazione Lasorsa: amministrazione fantasma, incapace, inetta! Cumuli di immondizia dappertutto; quartieri al buio; pali caduti e mai sostituiti; erbacce che crescono ovunque; assenza di raccoglitori per deiezioni canine; topi morti e lasciati giacere in strada per diversi giorni; anarchia su viabilità e parcheggi; carenza di segnaletica stradale orizzontale e verticale; semafori non funzionanti; strade principali e non con grosse buche e rischiose per persone e mezzi”. Lo denuncia l’ex sindaco e attuale consigliere di opposizione, Dino Tarantino. Il Comune, peraltro, attende i risultati del lavoro che sta compiendo la commissione d’accesso per valutare eventuali infiltrazioni mafiose nell’amministrazione dell’ente.

“Mancano i servizi essenziali: il servizio di Guardia Medica è presente a singhiozzo – continua il medico -, specie nei giorni festivi, creando criticità e seri problemi ai cittadini bisognosi di cure. I bagni pubblici chiusi privano i cittadini di un servizio indispensabile. Mi pare che basti, l’elenco di tutte le problematiche risulterebbe noioso e interminabile. In realtà, c’è molto malcontento tra la popolazione, tanti cittadini vorrebbero far sentire la loro voce: ma a chi? all’amministrazione fantasma? Devi convincerti, sindaco – prosegue -, che quanto fatto finora (ammesso che qualcosa sia stato fatto) non ha funzionato! Le promesse in campagna elettorale si sono volatilizzate.  I cittadini però non dimenticano e non sono affatto contenti per come vanno le cose.  Non è concepibile, sindaco, che tu viva il tuo ruolo istituzionale lontano dai problemi della gente. Non sei mai presente tra i cittadini e mai ti fermi ad ascoltare le loro esigenze e le criticità in cui versa la nostra comunità.  Il paese non ha visto la svolta che si auspicava e tu, sindaco, ne porti la piena responsabilità.  Se davvero vuoi bene al tuo paese, se davvero vuoi farlo ripartire – conclude -, abbi un sussulto di dignità e di responsabilità: dimettiti!”.



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