Ponte tra Capitanata e Georgia, le buone prassi per l’inclusione al centro della videoconferenza del Ce.S.eVo.Ca.

Bilancio positivo per l’iniziativa organizzata nell’ambito del progetto internazionale di Servizio Civile Universale “Le mani che aiutano”. Pasquale Marchese: “Obiettivo, attuare gli ideali di solidarietà internazionale e cooperazione pacifica”

Bilancio positivo per “Diversamente abili: le buone prassi per l’inclusione”, la videoconferenza organizzata dal Ce.S.eVo.Ca. con esperti di Lucera e di Tbilisi, capitale della Georgia. L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del progetto internazionale di Servizio Civile Universale “Le mani che aiutano”, in collaborazione con le due amministrazioni locali e ICA, associazione georgiana delle persone con disabilità uditive, del linguaggio e intellettive. 

“C’è stato un proficuo scambio di esperienze e buone prassi – spiega Antonio Fusco, coordinatore del progetto SCU a Tbilisi – con un attento lavoro di mediazione e traduzione svolto dai nostri giovani in servizio civile Debora, Davide e Alberto. Sono ragazzi giovani e molto motivati. Li abbiamo accompagnati a Tbilisi, agli inizi di agosto, e resteranno in Georgia per cinque mesi. Dopo una tappa di un mese in Italia, ripartiranno e concluderanno il progetto con altri cinque mesi a Tbilisi”. 

Quello in Georgia, intitolato “Le mani che aiutano”, è solo uno dei progetti all’estero realizzato dal Ce.S.eVo.Ca. Grazie a un accordo di coprogrammazione con l’Università degli Studi di Bari “A. Moro” e con il Comune di Cerignola, la cooperativa sociale Centro Studi e Volontariato di Capitanata ha presentato anche i progetti “Albania nel cuore” in Albania, “Una casa di speranza” in Georgia, “Solidali per sempre” in Polonia e “Con te Irakli” in Ucraina, dove ha sede l’ente di accoglienza Federazione Nazionale Pier Giorgio Frassati. 

Una presenza capillare, quella del Ce.S.eVo.Ca. all’estero che, nell’ultimo periodo, ha moltiplicato la presenza di giovani volontari. “Ringrazio per la collaborazione – sottolinea il presidente del Ce.S.eVo.Ca., Pasquale Marchese – le istituzioni e gli operatori sociali di Tbilisi, il sindaco di Lucera e i volontari ed esperti del nostro territorio che hanno accolto con entusiasmo l’invito a relazione su un tema delicato quanto urgente, le buone prassi per l’inclusione. Un ringraziamento speciale va ai nostri giovani volontari. L’obiettivo dell’iniziativa è stato tanto ambizioso quanto necessario: attuare gli ideali di solidarietà internazionale e cooperazione pacifica tra i popoli al fine di migliorare la qualità della vita e garantire il benessere psico-fisico di categorie a rischio emarginazione e auto-isolamento, con particolare attenzione agli ospiti dell’associazione ICA e alle loro famiglie. Il coinvolgimento di giovani in Servizio Civile Universale in questo percorso, che prevede un processo articolato, finalizzato allo stimolo cognitivo e fisico degli utenti, è un grande valore aggiunto. Con la videoconferenza sono state poste le prime basi di un ponte di solidarietà che speriamo possa consolidarsi nei prossimi mesi”. 

Alla video conferenza hanno partecipato anche Maia Asakaskvili, presidente di ICA; Gela Chiviashvili, vicesindaco, capo dei servizi sanitari e sociali di Tbilisi; Giuseppe Pitta, sindaco di Lucera; Giga Sopromadze, segretario esecutivo del comune della capitale georgiana; Luigi Patella, consulente del CSV Foggia; David Guchmazashvili, coordinatore del programma; Tina Ieluzzi, vice-presidente dell’Ass. I diversabili di Lucera; Tamar Makharashvili, consigliere comunale di Tbilisi; Maurizio Alloggio, presidente dell’Ass. iFun di Foggia; Grazia Villani, presidente dell’Ass. La città dei colori di San Severo.



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