“Con Meloni i diritti della comunità Lgbt+ sono a rischio”. A Foggia le battaglie di Marrazzo, candidato M5S

“L’illegalità diffusa del territorio di Capitanata comporta anche una omofobia più forte che in altre zone del Paese”

Napoletano, Fabrizio Marrazzo, candidato del M5S al collegio uninominale camerale di Gargano, Manfredonia, Cerignola e Canosa Puglia 02, è un ingegnere gestionale e un attivista Lgbt+ dal 1994. Nella passata legislatura ha elaborato la prima stesura della legge contro l’omobitransfobia in collaborazione con la senatrice Alessandra Maiorino (M5S), ed altri attivisti Lgbt+, legge che per la prima volta prevedeva dei centri di supporto e case famiglia per vittime Lgbt+. Nell’agosto del 2020 grazie al sostegno della senatrice Maiorino, è stato possibile far approvare il fondo per le vittime Lgbt+, che oggi è legge dello stato.

Da qui nasce la collaborazione di Marrazzo del Partito Gay, Solidale, Ambientalista Liberale Lgbt+ con il M5S unica forza politica ad aver accolto tutti i temi i del Partito Gay, per dare risposte alla comunità Lgbt+ che ancora oggi subisce continue discriminazioni ed è priva di molti diritti. Ad una coppia samesex di Manfredonia hanno bruciato l’auto e distrutto casa più volte, ha raccontato il candidato.

“L’illegalità diffusa del territorio di Capitanata comporta anche una omofobia più forte che in altre zone del Paese” ha spiegato nella redazione de l’Immediato. “Tutelare ogni tipo di vittima sul territorio è una nostra priorità. Servono gli agenti in strada h24, per un periodo limitato per dare un po’ di ossigeno e per contrastare realmente la malavita. La ministra Lamorgese è stata carente, perché non è un ministro, ma un funzionario che gestisce l’esistente, senza dare una visione ”.

Secondo Marrazzo la vittoria di Giorgia Meloni è tutt’altro che scontata. “Il M5S al Sud può fare la differenza nei collegi uninominali. Ma questa è una legge elettorale sbagliata che non dà i rappresentanti in maniera proporzionale ma in maniera anomala. Ci sono una serie di collegi uninominali dove chi vince prende tutto. Ma nel Sud il M5S è in forte ripresa e credo che Giorgia Meloni e il centrodestra avranno problemi a governare. Se sarà Meloni la premier ci sarà una azione di forte contrasto da parte nostra, perché i nostri diritti sono a rischio. I Fratelli d’Italia nel loro programma sono contro la formazione, contro l’omofobia nelle scuole: già oggi lo si fa con difficoltà. La visione di Giorgia Meloni è tornare al carbone, è tornare agli anni Ottanta. Spero che la maggioranza silenziosa e la comunità Lgbt+ che rappresenta il 15% della popolazione possa dare quel contraccolpo per impedire a Meloni di governare”.



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