Una tonnellata di droga dall’Albania alla Puglia, valore 10 milioni di euro. Arrestati skipper e scafisti

Maxi blitz della Guardia di Finanza in acque internazionali. La droga era confezionata in 153 involucri cellophanati di varie dimensioni, sigilli anche a quattro imbarcazioni

Intensi traffici di droga tra Albania e Puglia. I narcos non conoscono vacanza e nelle scorse ore hanno tentato di portare in Italia una tonnellata di marijuana che avrebbe fruttato alla mafia 10 milioni di euro. Per questo sono stati arrestati due skipper ucraini e tre scafisti albanesi. Il dispositivo di sorveglianza aeronavale delle Fiamme Gialle pugliesi, che pattuglia senza sosta le acque del basso Adriatico e del Mar Ionio, ha portato a termine un’altra importante operazione attraverso l’ormai stabile collaborazione con le autorità di polizia albanesi ed il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia.

I mezzi aerei e navali della Guardia di Finanza in forza presso il Reparto Operativo Aeronavale di Bari, il Gruppo Aeronavale di Taranto ed il Gruppo di Esplorazione Aeromarittima di Pratica di Mare, in collaborazione con il Comando Provinciale del Corpo di Lecce, hanno intercettato in acque internazionali, a circa 13 miglia dalle coste albanesi, un’imbarcazione intenta a caricare numerosi involucri da tre piccoli natanti.

Il continuo coordinamento tra Sale Operative e mezzi aeronavali della Fiamme Gialle ha consentito il fermo di tre natanti in territorio albanese, a cura del Nucleo di Frontiera Marittima della Guardia di Finanza di Durazzo e l’abbordaggio dell’imbarcazione carica di sostanze stupefacenti, al traverso di Santa Maria di Leuca.

Nel corso delle operazioni in mare sono intervenuti i seguenti mezzi aeronavali della Guardia di Finanza: un aereo ATR 72 del Gruppo di Esplorazione Aeromarittima (G.E.A.) di Pratica di Mare, un elicottero AW139 ed un pattugliatore veloce del Gruppo Aeronavale (G.A.N.) di Taranto e 2 vedette veloci del Reparto Operativo Aeronavale (R.O.A.N.) di Bari.

Il mezzo utilizzato per l’illecito traffico è stato sequestrato e condotto presso la Sezione Operativa Navale Guardia di Finanza di Gallipoli (LE). I due skipper, di nazionalità ucraina, sono stati arrestati per detenzione e traffico internazionale di stupefacenti. La marijuana sequestrata dai finanzieri, confezionata in 153 involucri cellophanati di varie dimensioni e pari a una tonnellata, avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali circa dieci milioni di euro.

La perfetta sinergia tra la componente aeronavale ed i Reparti territoriali della Guardia di Finanza pugliese, in questo caso del Gruppo di Investigazione sulla Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economica Finanziaria di Lecce, continua a garantire, grazie ai proficui rapporti di collaborazione esistenti con le varie Procure della Repubblica, l’efficace contrasto ai sodalizi criminali che gestiscono i traffici illeciti via mare.

L’operazione, condotta con altissima perizia marinaresca dalle unità aeronavali delle Fiamme Gialle, è l’ulteriore conferma dell’efficienza del dispositivo di contrasto messo in atto dalla Guardia di Finanza quale “polizia del mare”, a difesa delle coste nazionali e dell’Unione Europea con operatività nell’arco delle 24 ore. Tale ruolo viene svolto anche in chiave preventiva, assicurando una costante presenza e un’adeguata attività di controllo.

Oggi presso la sede del Comando Provinciale di Lecce si è tenuta la conferenza stampa, durante la quale sono state esplicate le modalità d’intercetto del veliero e dei barchini ed il nuovo modus operandi delle organizzazioni criminali dedite al traffico internazionale di stupefacenti via mare.

In particolare, si è descritto il passaggio dall’utilizzo di potenti scafi e gommoni oceanici, ad unità navali utilizzate per l’attività diportistica e, quindi, più difficili da ricondurre ai traffici illeciti della specie.

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