A Bovino inaugurato il museo delle armi. È la terza collezione armiera privata in tutta Europa

Un contenitore realizzato grazie alla donazione di Renato Procaccini. “Questi cannoni sparano libri”

“Questi cannoni sparano libri, parole, cultura, non fuoco”. Con queste parole l’assessora al turismo del comune di Bovino, Luana Grasso, ha in pratica aperto le porte al Museo delle armi, inaugurato ieri sera in pompa magna nel piccolo borgo dei Monti Dauni.

Un contenitore realizzato grazie alla Collezione Armiera donata da Renato Procaccini, che ne fa una tra le prime tre collezioni armiere private d’Europa. Il museo, allestito al primo piano del Palazzo di città, annovera una tra le più importanti collezioni armiere d’Europa con oltre 700 pezzi tra pistole, baionette, fucili, mitragliatori della prima e seconda guerra mondiale, tutti reperti gelosamente conservati e poi donati al Comune. “Era tutto per lui – ci racconta il nipote Giuseppe Procaccini -, trattava le sue armi come se fossero bambini da accarezzare”. A fare gli onori di casa il sindaco, Enzo Nunno. “Un momento importante per la nostra cittadina che si appresta a diventare il primo Polo Museale dei Monti Dauni con la bellezza di ben 4 musei. La collezione Procaccini rappresenta qualcosa di unico, una ricchezza che appartiene a tutta la Puglia.

Un’assoluta eccellenza che può rappresentare tanto anche in termini turistici”. E non è finita. A Bovino a breve aprirà un altro museo, quello dell’abito antico. Inoltre è previsto un gemellaggio con la città di Agnone in provincia di Isernia nel segno del Beato mons. Antonio Lucci, già arcivescovo di Bovino, nato proprio nella cittadina dell’Alto Molise.



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