Nell’ex scuola di polizia di Foggia 3mila studenti, investigatori Dia e magistrati antimafia. “Così innoviamo la città”

La Caserma Miale di Piazza Italia sarà rivalutata per ospitare un nuovo polo universitario. Limone: “Tutta l’area avrà una ricaduta importante in termini economici”

Studenti e legalità, questo il binomio della Caserma Miale di Foggia, ex scuola di polizia che sarà rivalutata per ospitare un nuovo polo universitario. Presentato oggi il progetto di recupero dell’immobile alla presenza del governatore della Regione Puglia Michele Emiliano, del vicepresidente Raffaele Piemontese e del rettore UniFg Pierpaolo Limone. Con loro il prefetto di Foggia Carmine Esposito, il vice direttore amministrativo della Dia Antonio Basilicata e il capo della DDA di Bari Roberto Rossi. Lo stabile, oltre ad ospitare già da tempo la Dia di Foggia, Direzione investigativa antimafia, accoglierà alcuni magistrati della DDA, la Direzione distrettuale antimafia di Bari competente su Foggia nei processi ai clan locali. Sarà un modo per rendere logisticamente più semplice il lavoro dei pm che quasi giornalmente si recano nel capoluogo dauno.

“Un bel passo in un luogo che ha tradizione – ha detto Rossi -. Un luogo che ci darà la possibilità di essere più vicini a questa terra e sconfiggere finalmente la criminalità organizzata”. Per Limone sarà rivalutato “uno dei luoghi più vivi di Foggia. 3mila studenti popoleranno questa caserma per svolgere diverse attività formative che renderanno la zona ancora più vivace. Avremo tre blocchi importanti (compresa la sede di via Caggese, ndr) e penso che tutta l’area avrà una ricaduta importante in termini economici”.

“Una giornata storica – ha dichiarato Piemontese -, la Regione ha investito 7,5 milioni di euro per consentire all’università di Foggia di acquistare la storica scuola di polizia e poterla adibire a luogo di studio. Ci saranno aule, ricercatori, studenti Erasmus: il tutto nel pieno centro cittadino, dunque un’operazione di rinnovamento urbano all’insegna di cultura, sapere e legalità. 15mila metri quadrati riservati anche alla Dia e alla DDA. Così innoviamo Foggia”.

“L’impegno della Regione continua incessante – ha spiegato Emiliano -. Abbiamo realizzato un’operazione utile sul piano pratico perché rafforza la presenza dell’università: qui convivranno formazione dei giovani e lotta alla criminalità organizzata. Questo luogo sarà contenitore di prestigio e per i studenti costituirà una continua provocazione intellettuale verso la legalità. A Foggia stanno succedendo tante cose positive – ha concluso il governatore -. Oggi questa città è il ‘giocatore’ più importante della regione per una serie di ragioni: il nord della Puglia deve avere questa capacità di tirare il resto della regione perché è più vicina ai mercati internazionali e può fare gol per conto delle altre province”.

Esposito e Rossi



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