• Contatti
lunedì 20 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Manfredonia, rabbia per aumenti Tari: “Città sporca ma aumenti fino a 50 euro a famiglia”

Manfredonia, rabbia per aumenti Tari: “Città sporca ma aumenti fino a 50 euro a famiglia”

Di Redazione
4 Giugno 2022
in Turismo
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

“Ancora aumenti della Tari”. Con una nota Manfredonia Nuova, rappresentata da Giulia Fresca e Raffaele Vairo, stigmatizza   i risultati di gestione dell’Ase, la società diretta da Raphael Rossi.  “Il Consiglio comunale del 31 maggio scorso, al punto 8 dell’Odgc – spiegano -, ha trattato la determinazione delle tariffe TARI stabilite dal Comune sulla base della validazione del PEF (Piano Economico Finanziario del servizio di gestione dei rifiuti) approvato formalmente dall’Ager Puglia. La Tari quest’anno aumenterà per una famiglia numerosa, in media,  di 40-50 euro.

I fondi Covid, non spesi, messi a disposizione dal governo (circa un milione di euro) sono stati utilizzati per ridurre del 36% la quota variabile per tutte le attività produttive e una riduzione del 50% per le utenze domestiche i cui membri hanno perso il lavoro, causa Covid, senza beneficiare di alcun ammortizzatore sociale, e del 30% nei casi di riconoscimento di sostegni al reddito.  Così, mentre per le attività produttive la riduzione della Tari è automatica e riconosciuta d’ufficio e  poco importa se tra queste alcune hanno incrementato fortemente le entrate, per le utenze domestiche va dimostrata e documentata dal contribuente”.

“Di fatto assistiamo al continuo aumento della Tari – proseguono – e anzi, da quanto ascoltato dagli interventi in Consiglio Comunale, nel 2023 e 24 non si può affatto escludere un ulteriore inasprimento della Tassa rifiuti a causa degli incrementi dei costi del servizio, in particolare energia e carburanti.  Pertanto non possiamo dichiararci soddisfatti dei risultati dell’attuale gestione dell’ASE, diretta dell’amministratore unico, Raphael Rossi, nominato dalla precedente Commissione straordinaria, al quale in questa sede rinnoviamo la nostra piena solidarietà per i gravi atti d’intimidazione che ha ricevuto da parte della criminalità organizzata per il lavoro che svolge all’ASE.   A fronte di un utile di bilancio dell’esercizio 2021 – non ancora approvato – di 200mila euro annunciato alla stampa vi sono ancora gravi problemi non risolti.

Si continua a vedere infatti, in ogni dove della città, la sporcizia che provoca una vera e propria indignazione della cittadinanza. Sappiamo che i netturbini a disposizione dell’azienda sono insufficienti, ma questo personale non viene organizzato e gestito al meglio… e lavora in condizioni igienico-sanitarie rischiose per la loro salute, giacché i mezzi per la raccolta dei rifiuti non vengono  lavati e igienizzati con la dovuta frequenza. I costi della raccolta differenziata continuano ad essere ancora molto alti.

E inoltre: per quale valida ragione l’impianto per il trattamento del secco residuo, con una capacità di 30.000 tonnellate annue – costato 1 milione di euro e con una discreta prospettiva occupazionale – non è ancora entrato in funzione e ‘abbandonato’ all’interno dei capannoni. Eppure consentirebbe un risparmio notevole.  L’ASE SpA per rispondere alle sfide e opportunità del  mercato e dell’innovazione deve essere profondamente ristrutturata e riorganizzata.  Questo richiede una nuova visione strategica della sua missione che punti a diventare una “multiutilities”, una società multiservizi che gestisce l’intero processo dei rifiuti, dalla loro produzione fino alla loro destinazione finale coinvolgendo quindi la fase di raccolta, trasporto, trattamento (smaltimento o riciclaggio) fino al riutilizzo dei materiali di scarto”.

“Per realizzare quest’obiettivo è necessaria una nuova ‘governance’ – proseguono -, cioè un sistema e uno stile di direzione nel quale la funzione d’indirizzo politico-amministravo, spettante agli organi di governo,  è nettamente separata dalle funzioni di gestione, proprie dei dirigenti. Ovviamente, il primo responsabile di tutto questo è l’a.u. e dopo, l’amministrazione comunale, nella persona del sindaco, che esercita il cosiddetto ‘controllo analogo’ sulla partecipata. Siamo consapevoli che l’invadenza della politica nella ‘gestione’ dell’ASE  ha prodotto nel corso degli anni danni gravi, come sovracosti, inefficienze, sprechi e gravi perdite di gestione che sono state sopportate sempre dai cittadini contribuenti e che l’ASE è stata  un potente strumento in mano dei politici  per ‘alimentare’ la propria clientela.  A breve dovrebbe essere approvato il bilancio dell’esercizio 2021 dell’ASE. Appena sarà pubblicato leggeremo il documento e concentreremo la nostra attenzione, soprattutto,  sulla destinazione del risultato economico positivo che, secondo noi, dovrebbe essere utilizzato interamente per ridurre la TARI a carico di singoli, famiglie e imprese. L’AU deve avere come obiettivi, assolutamente prioritari, il contenimento dei costi e il miglioramento della qualità del servizio.

Se solo il Comune non avesse accettato il PEF, validato dall’Ager Puglia, in modo acritico  come atto dovuto e se ne fosse occupato da subito forse avrebbe potuto scongiurare l’aumento della tassa sui rifiuti (TARI) così come emerge dal provvedimento votato compattamente dalla maggioranza nell’ultimo consiglio.  E’ chiaro dunque – concludono -che le soluzioni sono sotto gli occhi di tutti, come è chiara la mancanza totale di indirizzo politico e un controllo amministrativo, sulla partecipata ASE SpA (c.d. controllo analogo) da parte del nostro Comune che possa definire azioni efficaci e tempestive nella tutela dei cittadini. L’amministrazione comunale le sta sbagliando tutte ed ora la scusa dell’inesperienza non è più valida”.

Tags: Manfredoniarifiuti
Articolo precedente

Puglia, 5 masserie tra le più belle dove andare in vacanza (una è nel Foggiano)

Articolo successivo

Sul Gargano la “notte magica” di mamma Rita e la figlia Sara. “Soccorritori perfetti”

Articoli correlati

Laghi di Lesina e Varano, Assoturismo: “Il grande turismo del Gargano non è mai decollato, serve una svolta”

Tremiti

Tremiti, dal 25 luglio riparte il collegamento marittimo con Manfredonia: corse giornaliere fino al 25 agosto

Alla scoperta del Gargano sotterraneo: tornano le visite guidate alla Grotta di Pian della Macina

Panino sì, tavolate no: sulle spiagge del Gargano il pranzo sotto l’ombrellone divide i bagnanti

Lido del Sole

Lido del Sole, il Comitato civico lancia l’allarme: “Località spenta in piena estate, serve un piano di rilancio”

New York

Aeroporti di Puglia, oltre 5,7 milioni di passeggeri nei primi sei mesi del 2026: il volo Bari-New York supera quota 11mila

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024