Reddito di cittadinanza, raccolta firme per l’abolizione: “È uno strumento sbagliato, va riscritto tutto”

Renzi e Rosato annunciano la campagna, che partirà dal 15 giugno. La replica del M5s

Italia Viva contro il reddito di cittadinanza. “Dal 15 giugno partiamo per la raccolta di firme per l’abolizione“, scrive il leader Matteo Renzi su Facebook, sottolineando che il suo partito vuole “soprattutto cambiare il mondo del lavoro per i più giovani”.

E’ uno “strumento sbagliato, va riscritto tutto”, gli fa eco sempre sui social il presidente Ettore Rosato. “Siamo al paradosso che spendiamo un sacco di soldi ma ci sono poveri senza aiuto, disoccupati senza proposte di lavoro, aziende senza lavoratori, più lavoro nero – scrive ancora – . Ci vogliono più soldi per la lotta alla povertà, risorse direttamente alle aziende che assumono, più soldi in busta paga a chi lavora”.

“Il paese è allo stremo, fiaccato da due emergenze senza precedenti, ma per alcuni politici, la soluzione è quella di abolire il reddito di cittadinanza – replica però il senatore Gabriele Lanzi del M5s -. Non si riesce davvero a comprendere come, a fronte di tutti gli sprechi ad oggi esistenti, si voglia andare a togliere un sostentamento economico essenziale a chi non ha nulla”.

Qualche giorno fa anche il leader della Lega si era espresso negativamente nei confronti della misura. “Ho detto al premier Mario Draghi di cambiare radicalmente il reddito di cittadinanza che sta diventando uno strumento di lavoro nero e disoccupazione”, ha dichiarato Matteo Salvini, sottolineando che “dopo tre anni di esperienza mi sembra evidente che qualcosa non funzioni”.



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