Manfredonia rischia di farsi sfilare i soldi del Pnrr. Per la Giunta sembra più importante un banale cancello

Il Comune ha una strategia di ripresa e resilienza? Rotice&co. hanno progetti da presentare? È già tempo di interrogativi in riva al golfo

Sembra già finita la luna di miele tra cittadinanza e nuova amministrazione comunale di Manfredonia. Numerosi imprenditori e operatori turistici attendono novità sul fronte del Pnrr: quali sono i progetti definiti, realizzati e presentati per accedere ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza? Da giorni si rincorrono interrogativi in riva al golfo, in una città che ha pagato a caro prezzo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose quando era sindaco Angelo Riccardi, oggi consigliere del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Dagli uffici comunali sembra regnare l’immobilismo nonostante le grandi promesse e aspettative emerse durante la campagna elettorale.

La possibilità che offre l’Europa è ghiotta, si tratta di risorse senza precedenti, ma se non si riuscirà a sfruttare questa sferzata riformatrice nessuna giustificazione potrà essere accettata: sarà solo incapacità programmatica e incompetenza progettuale. Della questione se ne è occupata anche la Gazzetta del Mezzogiorno che scrive: il tempo passa e il rischio è che altri Comuni più attenti e solerti si facciano avanti a rastrellare le risorse destinate al sud che, tanto per cambiare, sono state decurtate a vantaggio del solito nord. Insomma, Manfredonia ha una strategia di ripresa e resilienza? Gli inquilini di Palazzo San Domenico hanno progetti da presentare al Pnrr?

Naturalmente, laddove si dovessero manifestare sconcertanti vuoti programmatici sarà interessante conoscere le contromisure che l’opposizione consiliare offrirà al governo locale: di certo non aiuta la figura del suo leader, l’avvocato Gaetano Prencipe, uno dei legali del sindaco Rotice: una commistione lecita, ma poco giustificabile da un punto di vista funzionale.

Intanto, in questi giorni di attesa, balza all’occhio una decisione amministrativa che solleva qualche perplessità sia per legittimità che per celerità viste le tante problematiche più rilevanti che attendono ancora una risoluzione: stiamo parlando dell’autorizzazione ad apporre un cancello all’ingresso di un cortile pubblico, denominato “delle gatte”, manufatto presente in quel luogo dal lontano 2012, ma con richiesta di apposizione solo alla data odierna: chissà tanta solerzia per chi e su quali autorizzazioni poggi. (In alto, da sinistra, il consigliere regionale Gatta, la forzista Licia Ronzulli, il sindaco Rotice e il suo vice Basta)



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