Vie imbrattate a Foggia, FdI si scaglia contro Sinistra Italiana: “Scarso senso civico e ignoranza”

La dichiarazione del Commissario Cittadino di Fratelli d’Italia Mario Giampietro

Fratelli d’Italia Foggia contro Sinistra italiana dopo i cartelli imbrattati per il 25 aprile. Questa la dichiarazione del Commissario Cittadino di Fratelli d’Italia Mario Giampietro: “Sinistra Italiana invece di celebrare il 25 Aprile come la festa degli italiani, imbratta vie dedicate a Postiglione e Gentile nonché Almirante. Il motivo? I primi due esponenti del Partito Fascista, Giorgio Almirante fondatore e segretario del Movimento Sociale Italiano. A nostro avviso, tutto ciò denota prima tutto scarso senso civico, perché imbrattare i muri, vie e lapidi commemorative dimostra che si è allo stesso livello di chi sporca e rende indecorosa la nostra città, ma mostra anche grandissima ignoranza da parte di coloro che forse non lo sanno, ma indipendentemente dalla ideologia politica per Almirante e il passato fascista dei primi due, sono state figure storiche italiane e nel caso di Postiglione anche a livello foggiano. E non parliamo di fascismo, parliamo di riforme e opere che hanno portato sviluppo nel nostro paese”.

E prosegue: “Postiglione è stato colui che ha portato l’Acquedotto Pugliese a Foggia nonché promotore e artefice di opere di bonifica modernizzando l’agricoltura in Capitanata, per non parlare della riforma Gentile, che prevedeva l’istruzione obbligatoria fino ai 14 anni d’età, in un paese dove l’analfabetismo era dilagante. Infine ancora più ridicola a nostro avviso è lo scagliarsi su una figura che era rispettata anche da Enrico Berlinguer, e cioè quella di Giorgio Almirante. Berlinguer e Almirante poli opposti ma che si stimavano, si stringevano la mano e chiedevano ai propri sostenitori rispetto per l’altro. Ma Sinistra Italiana forse non conosce la storia e si limita a praticare la cosiddetta “Cancel Culture” tanto in voga negli ambienti “progressisti” ma che tanto progressisti vedendo questi episodi non lo sono. La città di Foggia è piena di architettura del ventennio a partire dal Municipio, Piazza Italia, Palazzo degli Uffici Statali, Consorzio di Bonifica ecc… Quindi sarebbe da radere al suolo l’intera città di Foggia?”

“L’Italia e la nostra città non hanno bisogno di questi cattivi esempi. La storia nel bene e nel male lascia l’eredità che in mano alle generazioni deve essere utilizzata a portare, progresso benessere e libertà. Ma la libertà ha un costo, bisogna essere pronti a difenderla con le unghie e con i denti e a 900 km da Trieste sappiamo tutti cosa sta succedendo”.

Infine conclude: “Preservare la cultura in tutte le sue espressioni, vuol dire preservare l’identità di una comunità, di un popolo, di una nazione. Fatta di tradizioni e valori imprescindibili. Continueremo a batterci contro chi ci vuole trasformare in una società di automi dediti al consumismo privandoci di quei valori che caratterizzano la nostra identità”.



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