“Mi dispiace per quei tre scappati di casa”. Iemmello torna sui fatti di Foggia: “Ma non porto rancore”

L’attaccante è tornato a parlare dopo la vittoria contro il Campobasso

“Mi dispiace per quei tre, che saranno sicuramente degli scappati di casa. Per me è finita lì, perché non porto rancore”. Così Pietro Iemmello ha commentato in conferenza stampa i fatti di Foggia dopo la vittoria fondamentale contro il Campobasso. Ad una giornata dal termine della regular season, il Catanzaro è ancora in lotta per il secondo posto, attualmente occupato dai calabresi per la differenza reti migliore rispetto all’Avellino a pari merito.

La trasferta di Foggia, con le tre invasioni di campo e la tentata aggressione a Iemmello, rischiavano di compromettere psicologicamente la partita. Così non è stato e per l’attaccante giallorosso la questione è finita allo Zaccheria. “Mi dispiace che ancora oggi si parli dell’episodio di Foggia, perché è stato un episodio spiacevole per tutti. Mi dispiace anche per Foggia, perché tre persone non possono pregiudicare un’intera tifoseria. Cosa ho pensato quando hanno fischiato il rigore? Nulla, è stato l’arbitro che mi ha ricordato che dovevo tirare”.

L’ex Sassuolo, al quarto gol in due partite, ha parlato anche della partita vinta per 3-0 contro il Campobasso. “Oggi è stata molto difficile, perché il Campobasso è una buona squadra. Sinceramente se non avessimo segnato su rigore non so come si sarebbe messa, ma da grande squadra siamo riusciti a portarla sui nostri binari. Sto bene, sto trovando continuità. Arrivando secondi avremo due settimane per prepararci al meglio per i play-off, dove conterà l’aspetto mentale, ma soprattutto quello fisico”. Catanzaro che ora giocherà l’ultima di campionato contro la Vibonese già retrocesso in Serie D. (Fonte lacasadic.com)



In questo articolo: