Curve chiuse, 10mila euro di multa e dirigente inibito: le decisioni del giudice sportivo dopo Foggia-Catanzaro

Sulla decisione pesano soprattutto i comportamenti assunti da alcuni spettatori, protagonisti di invasioni di campo e lancio di oggetti

Stop alle curve e dirigente inibito fino al 30 aprile. Oltre ad una multa di 10mila euro. Queste le decisioni del giudice sportivo dopo i fatti di Foggia-Catanzaro. Curva sud chiusa per un turno, la nord per due. Squalificato il dirigente Mario De Vivo “per aver tenuto un comportamento non corretto in quanto, prima abbandonava la propria area tecnica e poi entrava in prossimità della panchina avversaria urlando verso un calciatore avversario, per fargli abbandonare il recinto di gioco”.

La punizione dovuta anche all’esibizione di striscioni offensivi e cori denigratori nei confronti di un calciatore avversario e dell’istituzione calcistica, in questo caso la Lega Pro guidata da Ghirelli. A tutto questo si aggiunge il lancio di oggetti in campo e, soprattutto, le tre invasioni. “Un tifoso proveniente dalla curva nord invadeva il campo con l’intenzione di raggiungere e di colpire un calciatore avversario, senza riuscirvi per il pronto intervento delle Forze dell’Ordine e di Dirigenti della Società ospitante – si legge nel provvedimento -; un altro tifoso proveniente dalla curva nord correva sul campo senza avvicinarsi ai calciatori della Squadra avversaria e inseguito dalle Forze dell’Ordine riusciva a rientrare sugli spalti; un terzo tifoso del Foggia proveniente dalla curva sud invadeva il campo correndo verso la panchina del Catanzaro senza avere alcun contatto e riuscendo a rientrare sugli spalti”.



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