Succede di tutto allo Zaccheria, il Foggia prende 6 gol dal Catanzaro. Striscioni contro Iemmello e Ghirelli

Match infinito a causa del lancio di oggetti e di un invasione di campo. I satanelli, in dieci dal primo tempo, sprofondano in casa

I riflettori della Lega Pro sono puntati sul big match della trentaseiesima giornata, Foggia-Catanzaro. Le due squadre hanno ricevuto una mazzata negli ultimi giorni: dopo l’esclusione del Catania dal campionato, tutte le squadre hanno perso i punti conquistati contro i siciliani e, di conseguenza, Foggia e Catanzaro hanno subito un -6 in classifica. Ora, la squadra di Zeman è stata sorpassata dal Monterosi e deve obbligatoriamente vincere per non rischiare addirittura di non disputare i playoff. Il boemo lancia Nicolao al posto di Rizzo e Garofalo rispetto a Di Paolantonio. In attacco Turchetta è chiamato a sostituire l’infortunato Ferrante. Queste le scelte di Zeman (4-3-3): Dalmasso, Garattoni, Sciacca, Girasole, Nicolao; Garofalo, Petermann, Rocca; Merola, Turchetta, Curcio. Vivarini, tecnico del Catanzaro, si affida a Iemmello, grande ex dell’incontro. Questa la formazione ufficiale dei giallorossi (3-5-2): Branduani, Scognamillo, De Santis, Gatti; Bayeye, Sounas, Cinelli, Verna, Vandeputte; Biasci, Iemmello. Torna a riempirsi lo Zaccheria: circa 7000 i paganti rossoneri. In curva striscioni contro l’ex bomber e Ghirelli, numero uno della lega.

La cronaca
Al 5’ esplode lo Zaccheria: Rocca lancia Merola in contropiede, l’esterno destro imbuca Curcio che in diagonale firma l’1-0. Dura solo un minuto il vantaggio rossonero: Girasole si dimentica di Iemmello che sigla il pari ed esulta travolto dai fischi dello Zaccheria. I ritmi sono altissimi e all’8’ Garattoni sfiora il palo alla destra di Branduani. Al 12’ Biasci scappa alle spalle di Nicolao e tenta di sorprendere Dalmasso con un pallonetto che si spegne sul fondo. Al 17’ si rinnova il duello Biasci-Dalmasso, ma il portiere rossonero ha la meglio con una grande parata. Al 20’ Curcio trova bene la coordinazione, ma il suo tiro al volo è troppo centrale. Al 24’ il Catanzaro completa la rimonta, con una conclusione ravvicinata di Biasci. La partita si complica per i rossoneri al 25’, quando Sciacca, ultimo uomo, stende Biasci al limite dell’area e viene espulso. Al 30’ Vandeputte colpisce il palo, mentre al 32’ Biasci incredibilmente conclude fuori da pochissimi metri dalla porta del Foggia. Al 40’ Iemmello scende sulla sinistra e imbuca Vandeputte, che con facilità batte un Dalmasso incolpevole. Il Foggia prova a rialzare la testa e ha un’occasione per riaprire il match al 42’ con Nicolao, il quale non impensierisce Branduani. Al 45’ Iemmello è ancora protagonista: scambia con Biasci e sigla l’1-4. Il primo tempo finisce nel peggiore dei modi per il Foggia, in svantaggio di tre reti e con un uomo in meno. Nei primi 45 minuti il Catanzaro si dimostra nettamente superiore e sfrutta le tante incertezze difensive dei rossoneri.

All’inizio della seconda frazione Zeman sostituisce Merola e Nicolao con Vitali e Rizzo. Il Catanzaro al 58’ cala la cinquina, ancora una volta con Biasci. Al 62’ Iemmello si conquista un rigore e si presenta sul punto di battuta, ma il tiro dagli undici metri viene ritardato a causa di lanci di bottigliette e fumogeni all’indirizzo dell’ex attaccante rossonero e di invasioni di campo dalla Curva Nord per colpire il numero 90 del Catanzaro. L’ordine viene ristabilito solo dopo 12 minuti: Iemmello si allontana dal punto di battuta e lascia il rigore a Biasci. Dalmasso intuisce e respinge, ma sulla respinta Gatti ribadisce in rete. 1-6 per il Catanzaro. Vivarini un minuto dopo, sostituisce Iemmello, visibilmente scosso. Al 77’ anche Garofalo timbra il tabellino dei marcatori, 2-6 il nuovo parziale. Finisce così: bruttissimo spettacolo allo Zaccheria offerto dalla squadra di Zeman, che straperde contro il Catanzaro e, soprattutto, dal comportamento di alcuni tifosi del Foggia che costerà al club una multa salatissima e con molta probabilità la squalifica del campo.



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