Navi ferme per il caro gasolio, a rischio i collegamenti tra Gargano e Tremiti. Gli operatori: “Temiamo disdette”

“Dopo due anni di pandemia, pensavamo finalmente ad una stagione turistica di immediata ripresa e invece…”

Il caro gasolio costringe le navi a rifornimenti talmente costosi da mettere a rischio i collegamenti marittimi dal Gargano alle Isole Tremiti. A lanciare l’allarme sono i vertici della Compagnia Navigazione Libera Adriatica da tre generazioni di proprietà della famiglia Vecere di Peschici. “Se i prezzi non si ridurranno – racconta a l’Immediato Leonardo Angelicchio della NLA – e se il Governo non interverrà a sostegno del settore, c’è il rischio che non effettueremo viaggi con le Tremiti fino ad agosto. Dopo due anni di pandemia, pensavamo finalmente ad una stagione turistica di immediata ripresa, invece la crisi internazionale e l’aumento del carburante e delle bollette di gas e luce hanno fatto registrare un netto calo delle prenotazioni, soprattutto in bassa stagione. E se non dovesse cambiare nulla, temiamo anche disdette. Siamo preoccupati. Tra rincaro del carburante, pedaggio autostradale, tassa di soggiorno, tassa di sbarco e di imbarco, qui non verrà più nessuno. Urgono soluzioni, altrimenti, ci vedremo nostro malgrado, e di questo ci scusiamo con gli operatori turistici di Tremiti, a rivedere i nostri piani ci collegamenti con le Tremiti, riducendo le corse al solo mese di agosto”.

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