Omicidio a San Severo, Lombardi forse ucciso per vendetta. Al vaglio la posizione del figlio di Giacomo Perrone

Polizia vicina ad una svolta, l’assassino potrebbe aver agito per vendicare il padre, quest’ultimo vittima di agguato a inizio 2021

Gli investigatori stanno vagliando la posizione del figlio di Giacomo Perrone, quest’ultimo ucciso ad inizio 2021 in via Mario Carli, covo dello spaccio di droga a San Severo. La Polizia di Stato potrebbe già essere vicina ad una svolta riguardo all’omicidio di Salvatore Lombardi, 30enne sanseverese detto “Centoss”, ucciso questo pomeriggio in via Fortore. Il killer avrebbe agito per vendicare il padre, morto ammazzato nell’ambito della guerra per il controllo del narcotraffico in città.

La vittima di oggi aveva precedenti per stupefacenti, furti, resistenza a pubblico ufficiale, rapina impropria e detenzione d’arma. Un giovane pregiudicato, insomma, con un ruolo attivo nel mondo dello spaccio. Il suo omicidio è il quarto in meno di un anno e mezzo: a gennaio 2021 l’agguato ad Enzo Carano e Giacomo Perrone, il primo rimasto ferito, il secondo deceduto dopo un mese di coma; in estate, invece, gli omicidi di Matteo Anastasio, ucciso durante la festa per l’Italia campione d’Europa e Luigi Ermanno Bonaventura. Vittime di questi ultimi due fatti di cronaca anche due bambini, il primo di appena 6 anni, nipote di Anastasio, rimasto paralizzato, il secondo, 12enne, ferito lievemente durante l’agguato a Bonaventura. Infine Lombardi, ammazzato per vendetta in un pomeriggio di aprile.