“Al Foggiano 100 milioni di euro per smantellare i ghetti della vergogna”. L’annuncio di Piemontese all’incontro sul Pnrr

Il vicepresidente della Regione Puglia protagonista di un convegno organizzato in biblioteca dalla Cgil Foggia

“Alla provincia di Foggia indirizzati 100 dei 200 milioni di euro destinati ai Comuni italiani per smantellare i ghetti della vergogna, battere il caporalato e lo sfruttamento dei lavorati nel settore agricolo”. Lo ha annunciato il vicepresidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese durante un convegno sul Pnrr organizzato dalla Cgil Foggia.
“Mi ha fatto piacere dirlo e sottolinearlo, stasera (ieri, ndr), all’incontro che la Cgil Foggia, il grande sindacato di Peppino Di Vittorio, ha organizzato alla Biblioteca di Foggia ‘La Magna Capitana’ per discutere di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e nuovi fondi europei 2021-2027 – ha detto Piemontese -. È proprio dal Pnrr che vengono le risorse per superare gli insediamenti abusivi dei braccianti, attraverso il recupero di soluzioni alloggiative dignitose per i lavoratori del settore agricolo. Anche questa dinamica sociale ed economica, legata al lavoro della terra, è parte del radicale cambiamento di epoca immaginato dall’Unione Europea”.
Piemontese ha riferito che “per Borgo Mezzanone, nelle campagne tra Manfredonia e Foggia, dove si è consolidata negli anni la situazione più grande e scandalosa, sono stanziati ben 53 milioni 665.905,98 euro. A Carapelle 1 milione e 129.164,77 euro, a Carpino 4 milioni 583.295,30 euro, a Cerignola 8 milioni 845.732,54 euro, a Lesina 1 milione 887.494,29 euro, a Poggio Imperiale 3 milioni 734.550,43 euro, a San Marco in Lamis 1 milione 904.153,35 euro. Nel resto della Puglia sono stanziati 4 milioni 583.295,30 euro a Turi in provincia di Bari, 2 milioni 129.164,77 euro a Bisceglie e 1 milione 758.329,53 euro a San Ferdinando di Puglia nella BAT”.
Si tratta dunque di “un investimento concreto chiamato a cambiare la qualità della vita delle persone, delle imprese e dei lavoratori agricoli, attraverso la realizzazione di alloggi, servizi sociali e per la mobilità, un nuovo rapporto con contesti rurali tornati a essere protagonisti attivi per ripensare a stili di vita diversi. Ma che avranno un riflesso anche nelle città che conoscono i sentimenti negativi del disagio, della diffidenza e della paura provocati da chi è costretto a vivere in pessime condizioni igieniche.
Una nuova dimostrazione dell’occasione storica che abbiamo di poter disporre di risorse economiche per affrontare problemi giganteschi. E tuttavia la prova della responsabilità nuova che abbiamo di fronte per dimostrare efficienza, rapidità e la capacità di trasformare quei luoghi della vergogna in spazi dove far crescere manodopera legale e di qualità. Non abbiamo un problema di risorse, ma di procedure di sistema che devono funzionare a ogni livello e di sinergie da far funzionare tra istituzioni e attori sociali.
La provincia di Foggia – in tutti i settori che sono coinvolti da uno storico volume di investimenti pubblici – deve assumere la consapevolezza di vivere una nuova stagione – ha concluso Piemontese -: una nuova stagione di ripresa, di rinascita, in cui si guarda agli obiettivi e si lavora insieme per migliorare la qualità della vita dei cittadini di questo territorio”.



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