“Omissis”, lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia diventa una performance filmata

La collaborazione tra i giovani artisti di Mediante e l’associazione Giovanni Panunzio

Omissis è una performance filmata (VHS-C), in cui avviene la lettura integrale delle 138 pagine di relazione della Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Foggia – presentata il 16 luglio 2021 al Ministro dell’Interno, con conseguente esito dello scioglimento per Mafia del Comune di Foggia. Il filmato integrale ha una durata di circa 6 ore”. A presentare l’iniziativa artistica, l’associazione antimafia Giovanni Panunzio di Foggia.

“Nella relazione della Prefettura – riporta ancora la nota -, ogni nome di persone, cose, luoghi, date, è sostituito da Omissis. Pertanto il testo si sviluppa in modo estremamente tecnico, ma allo stesso tempo riesce ad essere una narrazione puntuale della quotidianità di questo territorio. Nonostante gli Omissis, la lettura (performer: Mariangela Conte) spiega i fatti, li descrive, e l’immagine degli eventi, bene impressa nelle menti dei cittadini – perché sono eventi vissuti sulla pelle – è più forte, le azioni sono più forti, superano i nomi delle cose, dei luoghi, delle date, che restano quindi semplicemente, sottintesi.

Una lettura che va osservata, con la mente, con la memoria, e avviene in uno spazio vuoto, un non luogo con al centro una sedia del popolo, e l’interlocutore principale delle azioni e della lettura che è: Dirigente, il pouff dell’operaio (Pasquale Oa – 2018 / Velluto blu e polistirolo in sfere, cm 165 x 100 x h40). Un maiale che giace inerme e che non reagisce a nulla.

Una lettura ostinata di un non testo, come a voler svelare il segreto di una città privata. Dimitri Cavallaro Lioi, dell’associazione “Giovanni Panunzio – Eguaglianza Legalità Diritti” evidenzia la forte valenza artistica della nuova opera realizzata dal collettivo Mediante, nell’ambito di un percorso d’arte che configura una forma efficace e innovativa di impegno sociale.
Impegno da parte di un collettivo formato da giovani artisti che hanno scelto di continuare ad operare in una città ‘privata’, privata di molte, troppe cose, privata di tutto ciò da una mafia sistemica e da un’illegalità pervicace, in attesa di un riscatto che stenta a farsi avanti.

La lettura da parte di Mariangela Conte di un non testo di fronte ad un grande, giacente e silenzioso maiale blu riesce a disvelare sistemi ed effetti di una presenza mafiosa che avvolge la città e la Capitanata. Il segno bruciante di un lavoro così fortemente performativo ed incisivo parte da quel titolo, una parola ripetuta all’infinito, utilizzata quale mezzo di tutela di dati riservati, ma che diviene nella stessa lettura dell’attrice e nel video il segno del rapporto che lega la nostra città, il cui luminoso mito fondativo è legato ad un’icona mai svelata, ad una presenza mafiosa oramai pluridecennale.

Anche da questa consapevolezza, che i giovani artisti di Mediante esprimono con notevole capacità artistica e lucidità inconsueta, può partire un percorso di riscatto.
L’associazione intitolata a Giovanni Panunzio, pertanto, si arricchisce di questa collaborazione con il collettivo Mediante in tale percorso artistico e il nuovo lavoro del collettivo verrà appositamente presentato nei prossimi giorni al pubblico, alla presenza degli artisti, presso la sede dell’associazione a Foggia, Via Lorenzo Scillitani n. 2, in data e ora che verranno comunicate di seguito.

In attesa della presentazione tramite un’installazione video, nei prossimi giorni saranno comunque fruibili liberamente in rete alcuni estratti della nuova realizzazione artistica del collettivo Mediante”.



In questo articolo: