Arrivano i soldi contro lo spopolamento dei piccoli comuni foggiani, 26 beneficiari. “Un intervento concreto”

Faro: “Sono realtà che rappresentano un patrimonio di identità, tradizione, cultura, dalle enormi potenzialità anche sul piano turistico”

“Risorse per i piccoli comuni per arginare lo spopolamento, 26 beneficiari in provincia di Foggia”. Così Marialuisa Faro, Movimento 5 Stelle, componente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati. “Un intervento concreto per aiutare i piccoli Comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti, il cui tasso di spopolamento è in drammatica ascesa, con una sempre più preoccupante incidenza sul presente e sul futuro di tante comunità, e una pesante incognita per una o più generazioni costrette a cercare altrove prospettive di affermazione personale o semplice sopravvivenza, privando il territorio d’origine di talenti e risorse umane preziose”.

Faro evidenzia che “lo garantirà un decreto del ministero dell’Interno, di concerto con quello dell’Economia e Finanze, attraverso l’istituzione di un Fondo con una dotazione complessiva di 50 milioni di euro per l’anno in corso, e la piena disponibilità per i Comuni interessati senza vincoli di sorta: un’importante inversione di tendenza dopo anni di tagli dolorosi, in linea con il programma che il Movimento 5 Stelle ha cercato di tradurre in realtà nella sua azione in parlamento e al governo. 26 i Comuni beneficiari nella provincia di Foggia, dai Monti Dauni (Accadia, Alberona, Anzano di Puglia, Biccari, Carlantino, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Castelluccio Valmaggiore, Castelnuovo della Daunia, Celenza Valfortore, Celle di San Vito, Deliceto, Monteleone di Puglia, Motta Montecorvino, Orsara di Puglia, Panni, Rocchetta Sant’Antonio, Roseto Valfortore, Sant’Agata di Puglia, Volturara Appula, Volturino) al Gargano (Carpino, Rignano Garganico), da Chieuti, Serracapriola a Poggio Imperiale”.

“Questi Comuni – ricorda Faro – rappresentano un patrimonio di identità, tradizione, cultura, dalle enormi potenzialità anche sul piano turistico, per gran parte ancora inespresse: per questo sostenere i rispettivi bilanci e garantire nuove opportunità con un fondo a sé stante rappresenta un segnale di un nuovo corso non più semplicemente auspicabile, ma finalmente possibile”.