FacciamoFiliera, Daniela Barreca e Grazia Bozza accompagnano l’agroalimentare alla Fruit Logistic di Berlino

L’intuizione è nata dalla sempre più crescente esigenza di favorire processi di riorganizzazione dei rapporti tra le aziende agricole ed agroalimentari, anche alla luce della riconversione in atto nei diversi comparti

Bozza e Barreca

Si chiama FacciamoFILIERA il programma comune di rete, nato dall’idea di due giovani professioniste pugliesi, Grazia Bozza e Daniela Barreca, con i loro studi a Palermo, Manfredonia e Laterza in provincia di Taranto. L’intuizione è nata dalla sempre più crescente esigenza di favorire processi di riorganizzazione dei rapporti tra le aziende agricole ed agroalimentari, anche alla luce della riconversione in atto nei diversi comparti, al fine di promuovere la collaborazione e l’integrazione fra i soggetti della filiera per stimolare la creazione di migliori relazioni di mercato e garantire prioritariamente ricadute positive sulla produzione agricola.

Il progetto facciamoFILIERA si prefigge per l’anno 2022 di collegare i nuovi programmi di investimento agli obiettivi di sostenibilità ambientale e transizione equa e inclusiva dell’“Agricoltura sostenibile ed economia circolare” del PNRR e ai nuovi obiettivi di Agenda 2030 dell’Onu, basata sulle cinque “P” dello sviluppo sostenibile: Persone, Prosperità, Pace, Partnership, Pianeta.

Il battesimo per le due professioniste sarà la prestigiosa fiera Fruit Logistic dal 5 al 7 aprile a Berlino, dove Daniela e Grazia proporranno nuove idee di aggregazione con l’obiettivo di costruire insieme alle imprenditorialità agricole e agroalimentari il futuro dell’agricoltura.

Le due professioniste sono da anni impegnate nel fornire le proprie competenze consulenziali e le proprie conoscenze già acquisite nel comparto agricolo e agroalimentare pugliese e lucano, alle imprese meridionali. Hanno costruito e messo a disposizione una rete di collegamenti tra le varie imprenditorialità agricole, permettendo, attraverso le filiere, di esprimere al meglio le loro potenzialità e sfruttando possibilità di investimento e di crescita significative.

L’esigenza di aumentare la dimensione aziendale, conseguente all’impatto della globalizzazione e digitalizzazione, impone alle aziende continui investimenti in innovazione. Tra gli strumenti contrattuali orientati all’accrescimento della innovazione e, conseguentemente, della capacità competitiva trovano riscontro i contratti di filiera. Il contratto di filiera è l’accordo tra un soggetto pubblico, cui compete l’erogazione dei finanziamenti, il Ministero delle politiche agricole, e le parti private cui compete di realizzare un programma di investimento. Tale programma deve partire dalla produzione agricola e svilupparsi nei diversi segmenti della filiera, ovvero deve interessare tutte le fasi di produzione: da quella primaria a quella di trasformazione, commercializzazione e distribuzione dei prodotti agricoli e agroalimentari, seguendo un disciplinare di produzione predefinito.