Ciociola ucciso con un colpo di pistola alla testa. Il legale della famiglia: “Sterili illazioni sulla sua vita”

Le precisazioni dell’avvocato Francesco Le Noci sul caso del bracciante manfredoniano trovato morto in un casolare di Zapponeta

Continuano le indagini sulla misteriosa morte di Giuseppe Ciociola, il 60enne manfredoniano trovato senza vita in un casolare di “Alma Dannata”, località di Zapponeta. L’uomo, bracciante agricolo, si recava spesso in quel fabbricato di campagna dove ha trovato la morte lo scorso 12 marzo. Inizialmente si ipotizzava una ferita alla testa dovuta ad un oggetto contundente, invece Ciociola sarebbe stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco, presumibilmente una pistola. Mistero sul movente, il lavoratore non aveva problemi con la giustizia.

“In queste ore di immenso dolore per la tragica scomparsa del papà dei miei assistiti – fa sapere l’avvocato Francesco Le Noci -, si leggono, purtroppo, notizie che rivelano sterili illazioni e presunti segreti circa la vita privata e personale del signor Ciociola pur di individuare un movente dell’omicidio. Nulla di più fuorviante. Ragion per cui si ripone la massima fiducia nella professionalità degli inquirenti e dei magistrati della Procura di Foggia che stanno lavorando alacremente per fornire tutte le risposte a questa triste vicenda”.

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