Perquisizioni a raffica dopo l’agguato a Francavilla, arrestato uomo dei rivali Moretti. Beccato con droga e 23mila euro in contanti

Arrestato in flagranza Fabio Tizzano mentre era ai domiciliari per “Decima Azione”. Sotto sequestro cocaina e soldi

Come noto lo scorso 2 marzo 2022, a Nettuno in provincia di Roma, il boss 45enne Antonello Francavilla della batteria mafiosa foggiana Sinesi-Francavilla – che stava scontando un provvedimento restrittivo degli arresti domiciliari, è stato oggetto di un agguato a colpi di arma da fuoco mentre si trovava in casa insieme al figlio minorenne. In particolare, due killer, spacciandosi per appartenenti alle Forze dell’Ordine e simulando un controllo domiciliare, hanno esploso ai danni di padre e figlio diversi colpi d’arma da fuoco ponendo entrambi in pericolo di vita.

A seguito dei gravissimi fatti occorsi, la squadra mobile di Foggia ha effettuato nel comune dauno diverse perquisizioni nei confronti di soggetti intranei o orbitanti intorno all’associazione mafiosa citata.

Nel corso delle operazioni è stato tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione finalizzata alla cessione di sostanze stupefacenti un pregiudicato foggiano, il 41enne Fabio Tizzano (batteria Moretti-Pellegrino-Lanza) ristretto agli arresti domiciliari a seguito dell’inchiesta denominata “Decima Azione”, che aveva evidenziato la persistenza ed operatività sul territorio della “Società Foggiana”, e individuato nell’odierno arrestato, seppur a livello cautelare, uno dei diversi affiliati.

La coca sequestrata

In particolare, presso il suo domicilio sono stati rinvenuti 372 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, materiale idoneo al confezionamento e alla pesatura, nonché una somma contante di 23.875 euro.

L’indagato – come noto da ritenere non colpevole fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna –  al termine delle formalità di rito, è stato tradotto in carcere in attesa che l’autorità giudiziaria si pronunci sulla legittimità dell’arresto operato dalla Polizia Giudiziaria.

Proprio ieri la DDA, nell’ambito del processo “Decima Azione” che si sta svolgendo nel tribunale di Foggia, ha chiesto 22 anni di reclusione per Tizzano, accusato di una serie di reati. (In alto, nel riquadro, Fabio Tizzano)

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