44,5 milioni di euro per bonificare 6 siti inquinati in Puglia, c’è Giardinetto (Troia). “Da Pnrr grande opportunità per ambiente”

Maraschio: “Queste risorse si vanno ad aggiungere agli oltre 250 milioni impegnati negli ultimi 5 anni per mettere in sicurezza il territorio dagli abbandoni di rifiuti, la bonifica di siti contaminati e per eliminare l’amianto”

Su proposta della Regione Puglia e sulla base di criteri di priorità e coerenza con quanto previsto dai fondi del PNRR è stato approvato dal MITE l’elenco dei “siti orfani” dove sono previsti interventi di bonifica e ripristino ambientale. Per la Regione Puglia sono stati individuati 6 interventi, sui 10 presentati, che coprono una superficie di circa 10 ettari complessivi localizzati rispettivamente a Brindisi – impianto di discarica RSU loc. Autigno, Lecce – Ex inceneritore RSU SASPI, Santeramo in Colle – Discarica abusiva (2 lotti), Troia – Ex Opificio I.A.O e Diso -Ex Opificio Zincherie Adriatiche. Nella seduta odierna la Giunta Regionale ha approvato l’ordine di priorità, degli interventi candidati al finanziamento a valere sulle risorse destinate alla Puglia sulla misura M2C4, investimento 3.4, del PNRR, di circa 44,5 milioni di euro (17% del fondo complessivo destinato alla Misura), per finanziare gli interventi previsti per Brindisi, Lecce e il primo lotto di Santeramo in colle.

“Il PNRR rappresenta una grande opportunità per il nostro territorio utile per intervenire su importanti problemi ambientali aperti da molto tempo ormai” dichiara l’assessora all’Ambiente, Territorio e Urbanistica Anna Grazia Maraschio “la messa in sicurezza dei siti da bonificare rappresenta un’azione fondamentale della mia azione politica e colgo l’occasione per ringraziare i miei uffici, che in tempi rapidi hanno fornito le proposte progettuali al MITE e per aver colto con spirito di servizio e dedizione l’importante sfida che ci aspetta per sfruttare al meglio le risorse del PNRR.”. “Queste risorse si vanno ad aggiungere agli oltre 250 milioni impegnati negli ultimi 5 anni per mettere in sicurezza il territorio dagli abbandoni di rifiuti, la bonifica di siti contaminati e per eliminare l’amianto. Il prossimo passo sarà quello di chiedere e ottenere il finanziamento degli ulteriori siti individuati nell’ambito dei Fondi PNNR per proseguire con determinazione la mia azione di riqualificazione ambientale del territorio pugliese”.