Fratelli d’Italia ci crede. “Dobbiamo cominciare a lavorare per indicare il candidato sindaco di Foggia”

Per la prima volta si è vista anche la donna più suffragata del centrodestra pugliese, Annamaria Fallucchi che in tanti vorrebbero in prima linea alle prossime Amministrative nel capoluogo

Riunione di vertice tra i meloniani con il segretario regionale Marcello Gemmato e il commissario Galeazzo Bignami che ha ancora le redini del partito dopo i vari scandali legalitari. Al momento non si profila nessun congresso, ma a breve saranno proposte delle nomine provinciali e cittadine, in molti Comuni serve aprire circoli in vista delle elezioni politiche. Nei Fratelli d’Italia c’è la consapevolezza di essere il partito perno del centrodestra e di doversi far carico delle scelte politiche dopo il lungo commissariamento del Comune sciolto per mafia.

“Dobbiamo cominciare a lavorare da adesso per individuare il sindaco di Foggia, siamo il primo partito del centrodestra e dobbiamo essere noi a federare tutta la coalizione”, è stato il messaggio del consigliere regionale Giannicola De Leonardis ai tanti dirigenti e militanti accorsi al Palazzetto dell’Arte. Per la prima volta si è vista anche la donna più suffragata del centrodestra pugliese, Annamaria Fallucchi che in tanti vorrebbero come candidata sindaca e che per ora sta cercando di essere chiamata dal partito per un ruolo da protagonista.

Annamaria Fallucchi e Gino Fusco

Chi sta lavorando dall’interno, con oltre 300 amici, attivisti ed eletti è l’avvocato Luigi Miccoli, che insieme a Giandonato La Salandra sta studiando gli atti della commissione prefettizia. La situazione in Ataf e il rischio di privatizzazione gridano vendetta.

“Avevamo bisogno di verificare prima di ogni cosa gli aspetti relativi all’attività commissariale sul Pnrr – ha detto Miccoli a l’Immediato -. Fino a quando non ci saranno da parte della commissaria indicazioni di interlocuzione che dovrà necessariamente fare lei, tutte le tematiche e le necessità che siamo pronti ad offrire non le metteremo fuori, perché dobbiamo porre in essere una nuova stagione a cui alle chiacchiere devono seguire programmazione, retroterra culturale su un programma amministrativo e coerenza nel modo di agire. Non urleremo al vento prima di avere discusso queste criticità col prefetto”.